maranello
La censura del cinema nell’Urss, se ne parla al Mabic
Proseguono, a Maranello, gli incontri dedicati al cinema e alla censura da parte dell’associazione “Le Graffette”. Stasera alle 20,45 alla biblioteca Mabic verrà affrontato il tema “Cinema e censura...
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Proseguono, a Maranello, gli incontri dedicati al cinema e alla censura da parte dell’associazione “Le Graffette”. Stasera alle 20,45 alla biblioteca Mabic verrà affrontato il tema “Cinema e censura in URSS e nei paesi dell’Est”. Un incontro dove, con la guida del relatore Andrea Violi, verranno approfondite diverse caratteristiche del rapporto cinema-censura in Unione Sovietica. Durante il regime comunista, iniziato esattamente cento anni fa e durato in tutto il blocco sovietico per ben 74 anni, le prime censure hanno avuto inizio negli anni 30, durante lo “Stalinismo” con la creazione ed il controllo statale dell’industria cinematografica e la costituzione della “Sojuzkino”: una società statale che aveva in mano la completa gestione dei film sovietici. L’obiettivo era quello di guadagnare mercato interno per diminuire le forti importazioni di film e tecnologie con forti meccanismi e controlli sulle pellicole. Il loro cinema, appartenente al movimento del “realismo socialista” introdusse le tematiche sociali caratterizzanti il regime sovietico producendo pellicole che andavano dalla rivoluzione d’Ottobre, ai film biografici di celebri figure significative della storia sovietica.
Fabrizio Tosi
Fabrizio Tosi
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