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TRASPORTO PUBBLICO SOTTO ESAME 

Seta, Mdp punta sulla dirigenza e suggerisce un commissario

La presidenza e la dirigenza di Seta chiariscano diverse cose, soprattutto «come e dove vengono investiti i 60 euro dei 68 ricavati» per ogni multa incassata, che non rappresentano un 'tesoretto'...

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La presidenza e la dirigenza di Seta chiariscano diverse cose, soprattutto «come e dove vengono investiti i 60 euro dei 68 ricavati» per ogni multa incassata, che non rappresentano un 'tesoretto' aziendale ma un investimento nel trasporto pubblico locale.

Lo chiede al sindaco Pd Gian Carlo Muzzarelli il gruppo Mdp in comune a Modena, tramite un'interrogazione dove vengono messe in fila le priorità, e le critiche già care ai sindacati a partire dalla cgil, per la gestione della spa dei trasporti pubblici di Modena, Reggio e Piacenza a cura di Vanni Bulgarelli e Roberto Badalotti.

I bersaniani, tra gli altri aspetti emersi a margine dell'ultimo sciopero di 24 ore venerdì scorso, insistono sull'opportunità di coinvolgere «una figura terza» tra sindacati e vertici aziendali per risolvere la cronica vertenza in corso, che non riesce a sfociare nel contratto unico per i tre bacini serviti.

Se non un commissariamento dell'attuale dirigenza, si tratterebbe comunque di un supplente che difficilmente sarebbe gradito all'azienda.

Ma non solo: il gruppo consiliare modenese presieduto dall'ex dem Paolo Trande, per iniziativa in primis del collega Walter Stella, invoca «un sistema per ampliare in città i punti dove potersi rifornire dei biglietti multicorsa", così come una risposta da parte della giunta muzzarelli a ben nove domande messe nero su bianco nell'interrogazione.

Riguardano la "scarsità di personale" e i lunghi turni, il tema dei nuovi assunti, i mezzi obsoleti, una "anomala" gestione delle ferie e altro ancora.



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