Teneva armi illegali in camera: arrestato
Finale. L’imprenditore Giuseppe Tassi, sponsor della Spal, trovato con pistole di provenienza clandestina e 250 proiettili
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FINALE. Giuseppe Tassi, noto imprenditore, titolare dell’azienda omonima di Finale, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Carpi e di Finale detenzione illegale di armi comuni da sparo e detenzione di arma clandestina. I militari dopo aver perquisito l’abitazione dell’imprenditore 50enne hanno ritrovato due armi detenute illegalmente e 250 proiettili.
Si tratta di un imprenditore molto noto non soltanto nella Bassa modenese, ma anche in provincia di Ferrara. Tassi è titolare della Tassi group che si occupa di smaltimento amianto. L’azienda ha curato numerose coperture tra le province di Modena, Mantova e Bologna, ma non è questo il motivo per cui è diventata famosa. Il nome dell’impresa campeggia anche sulle maglie dei giocatori della Spal. L’azienda dell’imprenditore 50enne, infatti, è sponsor della squadra di calcio ferrarese, particolare evidenziato anche sulla homepage del sito aziendale.
Entrando nel dettaglio della perquisizione, i carabinieri hanno ritrovato due pistole. La prima è Remington calibro 45 del 1911 con cento proiettili: l’arma è datata ma è risultata perfettamente funzionante. Sulla Remington non sono stati trovati elementi identificativi, per questo la provenienza è clandestina. La seconda è una Taurus di calibro 9x21 con 148 colpi. Una delle due armi è stata ritrovata nel cassetto del comodino della camera da letto dell’imprenditore. In tutto, oltre alle armi sono stati ritrovati anche quasi 250 proiettili. I carabinieri hanno recuperato anche una fondina ascellare, particolare che lascia supporre che l’uomo avesse l’abitudine di andare in giro armato.
Per il reato in questione non è previsto il giudizio in direttissima, bensì il procedimento giudiziario prevede il sia il Tribunale con tre giudici a pronunciarsi in merito al caso.
Tassi è stato condotto in carcere dopo l’arresto, ma, ieri mattina, il pubblico ministero ha stabilito che, dal momento che Tassi risulta incensurato e non ci sono esigenze cautelari, venisse liberato in attesa della convalida dell’arresto.
«Questo arresto si inserisce nell’ambito di una più vasta attività investigativa» spiega Alessandro Iacovelli, comandante dei carabinieri della compagnia di Carpi.
Parallelamente, i carabinieri della stazione di Casumaro, nel Ferrarese, a conclusione di un’attività condotta insieme ai militari di Finale, hanno arrestato un 60enne di Cento sempre per detenzione illegale di armi comuni da sparo e relative munizioni e detenzione di arma clandestina.
Durante una perquisizione a casa dell’uomo, i carabinieri hanno ritrovato nel cortile dell’abitazione una baionetta, quattro pistole semiautomatiche, un revolver, parti di armi e più di 2mila cartucce di vario calibro. L’uomo è stato portato in carcere.
Serena Arbizzi
Si tratta di un imprenditore molto noto non soltanto nella Bassa modenese, ma anche in provincia di Ferrara. Tassi è titolare della Tassi group che si occupa di smaltimento amianto. L’azienda ha curato numerose coperture tra le province di Modena, Mantova e Bologna, ma non è questo il motivo per cui è diventata famosa. Il nome dell’impresa campeggia anche sulle maglie dei giocatori della Spal. L’azienda dell’imprenditore 50enne, infatti, è sponsor della squadra di calcio ferrarese, particolare evidenziato anche sulla homepage del sito aziendale.
Entrando nel dettaglio della perquisizione, i carabinieri hanno ritrovato due pistole. La prima è Remington calibro 45 del 1911 con cento proiettili: l’arma è datata ma è risultata perfettamente funzionante. Sulla Remington non sono stati trovati elementi identificativi, per questo la provenienza è clandestina. La seconda è una Taurus di calibro 9x21 con 148 colpi. Una delle due armi è stata ritrovata nel cassetto del comodino della camera da letto dell’imprenditore. In tutto, oltre alle armi sono stati ritrovati anche quasi 250 proiettili. I carabinieri hanno recuperato anche una fondina ascellare, particolare che lascia supporre che l’uomo avesse l’abitudine di andare in giro armato.
Per il reato in questione non è previsto il giudizio in direttissima, bensì il procedimento giudiziario prevede il sia il Tribunale con tre giudici a pronunciarsi in merito al caso.
Tassi è stato condotto in carcere dopo l’arresto, ma, ieri mattina, il pubblico ministero ha stabilito che, dal momento che Tassi risulta incensurato e non ci sono esigenze cautelari, venisse liberato in attesa della convalida dell’arresto.
«Questo arresto si inserisce nell’ambito di una più vasta attività investigativa» spiega Alessandro Iacovelli, comandante dei carabinieri della compagnia di Carpi.
Parallelamente, i carabinieri della stazione di Casumaro, nel Ferrarese, a conclusione di un’attività condotta insieme ai militari di Finale, hanno arrestato un 60enne di Cento sempre per detenzione illegale di armi comuni da sparo e relative munizioni e detenzione di arma clandestina.
Durante una perquisizione a casa dell’uomo, i carabinieri hanno ritrovato nel cortile dell’abitazione una baionetta, quattro pistole semiautomatiche, un revolver, parti di armi e più di 2mila cartucce di vario calibro. L’uomo è stato portato in carcere.
Serena Arbizzi
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