Test e questionari per fermare l’avanzata del diabete
di Saverio Cioce
Casi in crescita: a Modena già seguiti 47 mila casi Nelle famracie prova gratuita per capire se si è a rischio
2 MINUTI DI LETTURA
Abituiamoci a fare i conti anche con il prediabete, nemico subdolo più del diabete conclamato, anche perchè in nove casi su dieci le persone a rischio non sanno di essere sulla strada sbagliata.
È questa la motivazione di base che spinge Federfarma, l’associazione che raggruppa le farmacie private, a offrire un test gratuito per misurare la glicemia. Oltre alla comodità di andare dal farmacista di fiducia vicino casa, senza formalità nè prenotazioni, il vantaggio è quello di effettuare una vera e propria visita preventiva perchè la compilazione del questionario, che va in parallelo con l’esame, fornisce alle autorità sanitarie una banca dati di eccezionale ampiezza. Così in pochi minuti potremo capire, con un indice percentuale di possibilità, se siamo potenziali pazienti entro il prossimo decennio.
A Modena, dove il Centro Diabetologico coordina dal punto di vista sanitario cure e terapie, il numero di pazienti seguiti è di 47 mila in tutta la provincia, di cui 12 mila solo a Modena. «Già da vent’anni - avverte Anna Vittoria Ciardullo, dirigente del Diabetologico per l’Ausl - siamo partito con esami sempre più precoci che hanno permesso, in collaborazione con i medici di famiglia, diagnosi sempre più precoci e quindi un utilizzo minore di farmaci e di complicanze. Quanti sono i malati che non sanno di esserlo? Meno che del resto d’Italia, sempre grazie a una prevenzione massiccia. Quanti sono? Ragionevolmente direi il due per mille, ovvero quasi 300».
«A Modena e provincia aderiscono all’iniziativa 80 farmacie private - spiega Silvana Casale, presidente di Federfarma Modena - Affiancheranno all’attività normale anche questa iniziativa straordinaria che diventerà importante sia per i cittadini che effettueranno il test e compileranno il questionario, sia per gli specialisti di diabetologia. Tutti i dati verranno poi riversati, assieme a quelli del resto d’Italia, in un’unica banca dati che fornirà la fotografia più completa e aggiornata sulla salute degli italiani, almeno per quanto riguarda il diabete».
Il guaio è che il diabete, e il prediabete ovviamente, sono malattie subdole, senza sintomi rivelatori sino a quando non esplodono. Solo a quel punto si scopre che dietro l’angolo, se non si corre ai ripari, ci sono gravi problemi alla vista sino alla cecità, problemi cardiovascolari, insufficienza renale e amputazione degli arti. In Emilia Romagna è il boom di questa patologia: mentre in Italia sono 5 milioni i casi conclamati nella nostra regione si è passati dai 185 mila diabetici del 2009 ai 256 mila del 2015.
È questa la motivazione di base che spinge Federfarma, l’associazione che raggruppa le farmacie private, a offrire un test gratuito per misurare la glicemia. Oltre alla comodità di andare dal farmacista di fiducia vicino casa, senza formalità nè prenotazioni, il vantaggio è quello di effettuare una vera e propria visita preventiva perchè la compilazione del questionario, che va in parallelo con l’esame, fornisce alle autorità sanitarie una banca dati di eccezionale ampiezza. Così in pochi minuti potremo capire, con un indice percentuale di possibilità, se siamo potenziali pazienti entro il prossimo decennio.
A Modena, dove il Centro Diabetologico coordina dal punto di vista sanitario cure e terapie, il numero di pazienti seguiti è di 47 mila in tutta la provincia, di cui 12 mila solo a Modena. «Già da vent’anni - avverte Anna Vittoria Ciardullo, dirigente del Diabetologico per l’Ausl - siamo partito con esami sempre più precoci che hanno permesso, in collaborazione con i medici di famiglia, diagnosi sempre più precoci e quindi un utilizzo minore di farmaci e di complicanze. Quanti sono i malati che non sanno di esserlo? Meno che del resto d’Italia, sempre grazie a una prevenzione massiccia. Quanti sono? Ragionevolmente direi il due per mille, ovvero quasi 300».
«A Modena e provincia aderiscono all’iniziativa 80 farmacie private - spiega Silvana Casale, presidente di Federfarma Modena - Affiancheranno all’attività normale anche questa iniziativa straordinaria che diventerà importante sia per i cittadini che effettueranno il test e compileranno il questionario, sia per gli specialisti di diabetologia. Tutti i dati verranno poi riversati, assieme a quelli del resto d’Italia, in un’unica banca dati che fornirà la fotografia più completa e aggiornata sulla salute degli italiani, almeno per quanto riguarda il diabete».
Il guaio è che il diabete, e il prediabete ovviamente, sono malattie subdole, senza sintomi rivelatori sino a quando non esplodono. Solo a quel punto si scopre che dietro l’angolo, se non si corre ai ripari, ci sono gravi problemi alla vista sino alla cecità, problemi cardiovascolari, insufficienza renale e amputazione degli arti. In Emilia Romagna è il boom di questa patologia: mentre in Italia sono 5 milioni i casi conclamati nella nostra regione si è passati dai 185 mila diabetici del 2009 ai 256 mila del 2015.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
