DOMAni davanti alla prefettura
Ispettorato del lavoro, un nuovo presidio
Prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’Ispettorato del Lavoro contro il taglio alla produttività e per la restituzione di emolumenti già corrisposti e certificati. Dopo la protesta nazionale...
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Prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’Ispettorato del Lavoro contro il taglio alla produttività e per la restituzione di emolumenti già corrisposti e certificati. Dopo la protesta nazionale del 26 ottobre scorso, domaninuova protesta che coinvolge i lavoratori di tutti i territori. A Modena, i dipendenti dell’Ipl daranno vita ad un presidio dalle 11 alle 13 davanti alla Prefettura (viale Martiri Libertà) e alle ore 12 saranno ricevuti dal Prefetto per portare le ragioni della mobilitazione. La mobiltiazione è promossa dai sindacati Fp/Cgil, Cisl/Fp e Uil/Pa per la mancata retribuzione della produttività relativa al 2016, e la probabile restituzione degli emolumenti percepiti nel 2015.
«Il salario accessorio 2016 non è ancora stato assegnato per la mancata certificazione degli uffici preposti dovuta alla mancata nomina del presidente dei revisori. - spiegano i sindacati - Non basta il blocco dei contratti del pubblico impiego, in vigore da quasi 9 anni, ma non si hanno neppure notizie delle risorse del fondo 2017. Inoltre è stato determinato il taglio di oltre 7 milioni di euro al fondo di amministrazione 2015, somme peraltro già percepite dai lavoratri che l’Amministrazione inevitabilmente procederà a recuperare.
Sindacati e lavoratori denunciano anche problemi organizzativi del servizio ispettivo, ma soprattutto del rischio degli ispettori preposti alla lotta al lavoro nero che svolgono la loro attività utilizzando mezzi di trasporto personali anticipandone le spese, e si avvalgono di banche dati non aggiornate. A ciò si aggiunge il fatto che a Modena, su un organico di 54 unità, una parte di ispettori è distolto dalle mansioni proprie per svolgere lavoro amministrativo a causa del blocco delle assunzioni».
A Modena c’è anche l'annoso problema della sede di servizio visto che quella attuale, in piazzale Cittadella, non è adeguata
«Il salario accessorio 2016 non è ancora stato assegnato per la mancata certificazione degli uffici preposti dovuta alla mancata nomina del presidente dei revisori. - spiegano i sindacati - Non basta il blocco dei contratti del pubblico impiego, in vigore da quasi 9 anni, ma non si hanno neppure notizie delle risorse del fondo 2017. Inoltre è stato determinato il taglio di oltre 7 milioni di euro al fondo di amministrazione 2015, somme peraltro già percepite dai lavoratri che l’Amministrazione inevitabilmente procederà a recuperare.
Sindacati e lavoratori denunciano anche problemi organizzativi del servizio ispettivo, ma soprattutto del rischio degli ispettori preposti alla lotta al lavoro nero che svolgono la loro attività utilizzando mezzi di trasporto personali anticipandone le spese, e si avvalgono di banche dati non aggiornate. A ciò si aggiunge il fatto che a Modena, su un organico di 54 unità, una parte di ispettori è distolto dalle mansioni proprie per svolgere lavoro amministrativo a causa del blocco delle assunzioni».
A Modena c’è anche l'annoso problema della sede di servizio visto che quella attuale, in piazzale Cittadella, non è adeguata
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