uscito il bando per la cessione della storica azienda
Italcarni in vendita a 14 milioni: offerte entro fine anno
È stato pubblicato il bando per l’acquisto di Italcarni, uno dei macelli più importanti d’Italia attualmente gestito - tramite affitto d’azienda - dalla cooperativa mantova Opas. E il prezzo di...
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È stato pubblicato il bando per l’acquisto di Italcarni, uno dei macelli più importanti d’Italia attualmente gestito - tramite affitto d’azienda - dalla cooperativa mantova Opas. E il prezzo di acquisto, indicato dal commissario liquidatore Livio Trombone, è di 14 milioni di euro a testimonianza di come il business meriti grande attenzione. Le offerte dovranno essere depositate entro il 31 dicembre e dovranno essere accompagnate da un assegno circolare da 1,4 milioni come cauzione. Il bando, inoltre, specifica che in caso di vari competitor sarà poi organizzata una gara davanti ad un notaio: in quel caso il prezzo di partenza sarà fissato nell’offerta più alta e i rilanci dovranno essere di almeno 50mila euro.
Va comunque annotato come Opas, proprio per aver gestito Italcarni negli ultimi due anni, vanta una prelazione d’acquisto già inserita al tempo del contratto d’affitto. Opas ha atteso con ansia il bando tanto che la cooperativa mantovana ha formato una società, “Filierà Sì”, composta dal 51% da Opas e al 49% da Alcar Uno, coop di Castelnuovo Rangone finita più volte al centro della cronaca per numerosi episodi di tensione sui licenziamenti.
La somma di 14 milioni è esattamente la somma che aveva offerto in sede di concordato Opas, un concordato che non venne poi accettato e che diede il via al procedimento liquidatorio. L’azienda di Migliarina dà lavoro a 520 operai, cresciuti negli ultimi anni, e all’interno dei capannoni si macellano un milione e 250mila maiali all’anno per un indotto quantificato in circa 900 milioni di euro. Proprio per l’importanza di Italcarni l’arrivo del bando è stato accolto con curiosa attenzione.
Va comunque annotato come Opas, proprio per aver gestito Italcarni negli ultimi due anni, vanta una prelazione d’acquisto già inserita al tempo del contratto d’affitto. Opas ha atteso con ansia il bando tanto che la cooperativa mantovana ha formato una società, “Filierà Sì”, composta dal 51% da Opas e al 49% da Alcar Uno, coop di Castelnuovo Rangone finita più volte al centro della cronaca per numerosi episodi di tensione sui licenziamenti.
La somma di 14 milioni è esattamente la somma che aveva offerto in sede di concordato Opas, un concordato che non venne poi accettato e che diede il via al procedimento liquidatorio. L’azienda di Migliarina dà lavoro a 520 operai, cresciuti negli ultimi anni, e all’interno dei capannoni si macellano un milione e 250mila maiali all’anno per un indotto quantificato in circa 900 milioni di euro. Proprio per l’importanza di Italcarni l’arrivo del bando è stato accolto con curiosa attenzione.
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