L’emergenza maltempo è chiusa
Ma Mazza (Montese) accusa Hera: «Si scusi per i disagi». Anche Enel nel mirino
2 MINUTI DI LETTURA
Si è chiusa l'emergenza energetica e idrica in Appennino. Nella notte tra martedì e mercoledì l’acqua è tornata in tutte le case di Serra, Zocca e Montese, e così la luce. Riaperte stamattina le scuole di Frassinoro, così come quelle di Montese, dove però il sindaco Luciano Mazza continua a incalzare Hera: «Ci sono stati troppi disagi sul territorio - rilancia - e attività economiche che hanno subito danni. Aziende agricole, ma anche lo stesso Conad del paese, ad esempio, che ha perso prodotti per interruzione di surgelamento. Credo che l’azienda dovrebbe chiedere scusa ai cittadini».
C’è anche chi però, nel circondario, ritiene che nella situazione che si era creata, con alberi caduti a ripetizione e strade difficili da percorrere, gli operatori abbiano dato tutto il possibile.
Chiusa invece la polemica a Pavullo sul fronte di via Niviano, dove l’avvocato Fausto Gianelli fino a martedì sera non ha potuto raggiungere casa: «Devo dire - spiega - che dopo aver contattato in Comune, verso le 18.30, il geometra Leoni dei Lavori pubblici, nel giro di pochi minuti gli spalatori erano già sul posto provvedendo anche alla pulizia dai tronchi. Si sono scusati moltissimo, facendomi capire che il disservizio si è creato per l’affidamento della strada un nuovo spalatore che non sapeva fosse abitata anche nell’ultima parte. Per me la faccenda si chiude qui, anche se sono stato per un giorno e mezzo fuori casa».
In Regione intanto l’assessore alla Protezione Civile Paola Gazzolo chiama a rapporto Enel (operatore ad esempio a Frassinoro): «Superata l’emergenza - sottolinea - faremo il punto con Enel, che si è già resa disponibile, per verificare le origini delle interruzioni: analizzeremo le cause e, insieme alle Prefetture e ai Comuni, chiederemo conto del piano di investimento in atto». (dm)
C’è anche chi però, nel circondario, ritiene che nella situazione che si era creata, con alberi caduti a ripetizione e strade difficili da percorrere, gli operatori abbiano dato tutto il possibile.
Chiusa invece la polemica a Pavullo sul fronte di via Niviano, dove l’avvocato Fausto Gianelli fino a martedì sera non ha potuto raggiungere casa: «Devo dire - spiega - che dopo aver contattato in Comune, verso le 18.30, il geometra Leoni dei Lavori pubblici, nel giro di pochi minuti gli spalatori erano già sul posto provvedendo anche alla pulizia dai tronchi. Si sono scusati moltissimo, facendomi capire che il disservizio si è creato per l’affidamento della strada un nuovo spalatore che non sapeva fosse abitata anche nell’ultima parte. Per me la faccenda si chiude qui, anche se sono stato per un giorno e mezzo fuori casa».
In Regione intanto l’assessore alla Protezione Civile Paola Gazzolo chiama a rapporto Enel (operatore ad esempio a Frassinoro): «Superata l’emergenza - sottolinea - faremo il punto con Enel, che si è già resa disponibile, per verificare le origini delle interruzioni: analizzeremo le cause e, insieme alle Prefetture e ai Comuni, chiederemo conto del piano di investimento in atto». (dm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google