finale. il caso cemento depotenziato
Palazzi e il perito: «Medie a settembre? Speriamo ma...»
FINALE. Un’assemblea, riservata ai rappresentanti dei genitori, davanti ad una sessantina di persone per fare il punto sul caso-scuole medie, ancora chiuse per l’inchiesta sul calcestruzzo...
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FINALE. Un’assemblea, riservata ai rappresentanti dei genitori, davanti ad una sessantina di persone per fare il punto sul caso-scuole medie, ancora chiuse per l’inchiesta sul calcestruzzo depotenziato. A confrontarsi c’erano il sindaco Sandro Palazzi, affiancato da buona parte della Giunta, l’assessore regionale alla Ricostruzione, Palma Costi e i vertici dei tecnici regionali, dall’ingegner Manenti al capo dell’Agenzia Enrico Cocchi.
«Non abbiamo avuto quelle certezze che e speravamo - ha detto la dirigente Annalisa Maini - ma l’incontro ha messo le basi per fare informazione e aggiornare i genitori».
Palazzi ha ricostruito tutto l’iter, annunciando che a dicembre sarà depositata al tribunale civile l’ultima e forse decisiva perizia sulle condizioni della scuola “che vogliamo aprire, ma che prenderemo in carico soltanto quando avremo la certezza assoluta della sua sicurezza”, ha detto il sindaco. Un responso dovrebbe arrivare a febbraio.
«Mi sento di tranquillizzarvi», ha rimarcato più volte l’ingegnere Marino Gilberto Dallavalle, perito del Comune e colui che si occuperà, eventualmente, del collaudo della struttura, come ha annunciato Palazzi.
«Come Regione - ha spiegato Palma Costi - siamo al fianco del Comune per dare supporto. Stiamo parlando di una scuola con dei bambini e quindi non si scherza. Siamo di fronte a certificati falsi e quindi l’inchiesta della magistratura è stata ben accolta. Se quelle scuole non sono sicure, ma la dovrà stabilire un tecnico, allora non si useranno».
Sui tempi della riapertura tutti molto cauti. «Speriamo in settembre - ha detto Palazzi - ma non possiamo dirlo con certezza. Prima di fare programmi bisogna aspettare la perizia». Se i tempi dovessero allungarsi ancora, il prossimo anno sono previsti almeno due container per ospitare le classi in una struttura, qual è quella di via Rovere, ormai al collasso e senza servizi per il welfare degli studenti: aria condizionata ballerina, classi piccole, niente armadi e neppure attaccapanni.(fd)
«Non abbiamo avuto quelle certezze che e speravamo - ha detto la dirigente Annalisa Maini - ma l’incontro ha messo le basi per fare informazione e aggiornare i genitori».
Palazzi ha ricostruito tutto l’iter, annunciando che a dicembre sarà depositata al tribunale civile l’ultima e forse decisiva perizia sulle condizioni della scuola “che vogliamo aprire, ma che prenderemo in carico soltanto quando avremo la certezza assoluta della sua sicurezza”, ha detto il sindaco. Un responso dovrebbe arrivare a febbraio.
«Mi sento di tranquillizzarvi», ha rimarcato più volte l’ingegnere Marino Gilberto Dallavalle, perito del Comune e colui che si occuperà, eventualmente, del collaudo della struttura, come ha annunciato Palazzi.
«Come Regione - ha spiegato Palma Costi - siamo al fianco del Comune per dare supporto. Stiamo parlando di una scuola con dei bambini e quindi non si scherza. Siamo di fronte a certificati falsi e quindi l’inchiesta della magistratura è stata ben accolta. Se quelle scuole non sono sicure, ma la dovrà stabilire un tecnico, allora non si useranno».
Sui tempi della riapertura tutti molto cauti. «Speriamo in settembre - ha detto Palazzi - ma non possiamo dirlo con certezza. Prima di fare programmi bisogna aspettare la perizia». Se i tempi dovessero allungarsi ancora, il prossimo anno sono previsti almeno due container per ospitare le classi in una struttura, qual è quella di via Rovere, ormai al collasso e senza servizi per il welfare degli studenti: aria condizionata ballerina, classi piccole, niente armadi e neppure attaccapanni.(fd)
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