San Prospero, operai Baraldi in Cisl: «Vogliamo certezze»
SAN PROSPERO. Senza stipendi da mesi, e ora con il timore che il loro futuro e quello delle loro famiglie possa fermarsi. Decine di ex dipendenti della Baraldi costruzioni fallita, ieri, si sono...
SAN PROSPERO. Senza stipendi da mesi, e ora con il timore che il loro futuro e quello delle loro famiglie possa fermarsi. Decine di ex dipendenti della Baraldi costruzioni fallita, ieri, si sono ritrovati a Mirandola, davanti alla sede della Cisl, decisi a chiedere considerazione e garanzie per i tanti aspetti che restano oscuri, dopo che il Tribunale ha rigettato il secondo concordato e ha dichiarato fallita la storica ditta.
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«Non siamo più disposti a soffrire, ne abbiamo già viste e vissute abbastanza. Se c’è un appalto di mezzi e un travaso di personale alla Global Costruzioni, vogliamo che sia praticato e salvaguardato. È assurdo con milioni di commesse per lavori da fare anche solo che sussista una situazione del genere», hanno detto. L’incontro era rivolto alla Cisl, cui quando scoppiarono i problemi gli addetti, oggi rimasti poco più di 60, tra quelli impiegati alla Global e quelli ancora formalmente sotto la Baraldi, aderirono in massa. Hanno chiesto riscontri a quel loro atto di fiducia. Sono rimasti a lungo per comprendere quali mezzi e attenzioni verranno messe in campo per recuperare stipendi e serenità. Con uno sguardo al futuro, che oggi si chiama Global, la ditta di due imprenditori sanfeliciani che ha preso in affitto mezzi e riassunto temporanemante i dipendenti, facendo lavorare anche l’indotto ex Baraldi, decine di artigiani. «Non siamo più disposti ad essere sacrificati. Global è la nostra speranza».
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