I COMMERCIANTI TORNANO “A SCUOLA”
«Trucchi e consigli utili: niente paura nei negozi»
Nervi saldi, soprattutto per non farsi prendere dal panico ma non per rimanere come statue, passivi e inermi davanti ai soprusi. Tutt’altro: una opportuna freddezza è l’ideale supporto ad un corretto...
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Nervi saldi, soprattutto per non farsi prendere dal panico ma non per rimanere come statue, passivi e inermi davanti ai soprusi. Tutt’altro: una opportuna freddezza è l’ideale supporto ad un corretto modo di reagire. Il porsi in maniera efficacie davanti ad un evento violento, come un furto, una rapina o un borseggio, non solo garantisce la propria incolumità ma può risolvere a proprio vantaggio l’esito di ciò che si sta subendo, ed esempio con l'arresto del malvivente e il recupero della refurtiva. Mai passivi dunque ma capaci di difendersi con modi, strategie, atteggiamenti e “trucchi” opportuni ed efficaci. Ci sono degli studi in merito, ci sono degli esperti e ci sono dei corsi, del tutto gratuiti, che vengono proposti ai commercianti, una categoria ormai diventata a rischio: dal barista al commesso così come dal gioielliere al bottegaio o all’albergatore, tutti possono essere un facile obiettivo della microcriminalità perché con estrema facilità che ogni giorno, nella nostra città e in provincia, si commettono furti e rapine.
Per questo motivo è scesa in campo Confesercenti, o meglio Cescot, l’ente di formazione di Confesercenti, che ha organizzato un corso della durata complessiva di otto ore , suddiviso in quattro appuntamenti pomeridiani a scadenza settimanale dalle 16 alle 18 e che si terrà nella sede in via Paolo Ferrari a partire da martedì prossimo 21 novembre. Come relatori gli esperti di Civitas Securitas srl (ditta carpigiana che si occupa di sicurezza nei locali pubblici) e della Scuola interregionale di polizia locale. Come spiega Francesca Sola, responsabile di Cescot,: «tutte le piccole imprese, le attività di pubblici esercizi, del terziario, dei servizi, del turismo, si trovano a doversi scontrare ( basta guardare il barista ferito a Medolla) con la realtà di furti di rapine e quant’altro. Abbiamo deciso pertanto di fare questo progetto che il Comune ci ha patrocinato: un percorso che ha l’obiettivo di dare degli strumenti per aiutare gli esercenti e tutto il personale che lavora all’interno dei pubblici esercizi a riconoscere e a prevenire le situazioni di pericolo con degli strumenti che vanno dall’autodifesa alla capacita, è questo è importante, di non reagire. E’ importarne capire se e quando reagire e come, perché si può incorrere in violenze, capire in situazioni sotto stress come comportarsi». Ma quali sono questi comportamenti strategici? «Prendiamo come esempio - spiega l’ispettore della polizia municipale Luca Zanfi, relatore ai corsi - la vicenda avvenuta in piazza Roma, quando ad una giovanissima commessa è stato portato via il cellulare dal negozio. Il ladro, un giovane nigeriano grande e grosso, si è allontanato e la ragazza lo ha inseguito, di corsa, urlando. Come sarebbe finita se il ladro si fosse voltato e l’avesse affrontata? Male per la ragazza: picchiata e comunque senza lo smartphone. In questi casi certo bisogna a dare l’allarme ma fare in modo che il ladro venga seguito visivamente non solo dal derubato ma da tutti i presenti. Questo permette di creare un “percorso” utile alla cattura da parte di chi interviene». «Ogni colpo – spiega l’ispettore - ha la sua tipologia. Sono frequenti gli ingressi nei negozi di gruppetti, dove alcuni cercano di distrarre il negoziante con richieste e un altro ne approfitta per impossessarsi del cellulare lasciato sotto al banco o per svuotare la cassa. Bisogno subito avere l’occhio per capire e quindi prevenire queste situazioni, mettere al sicuro le proprie cose. Ci sono poi alcuni accorgimenti di base, come ad esempio avere con sè due portafogli in caso di scippo o di rapina in strada: in uno si lascia poca roba mentre quello con documenti e soldi tenerlo al sicuro, indossarlo da altre parti o se si è in negozio tenerlo nascosto. Una buona difese viene dallo spray urticante: se ci si trova da soli, in strade buie, si parcheggia e si deve raggiungere il portone di casa, bisogna avere la bomboletta a portata di mano, non dentro alla borsetta». Questo e altro ai corsi gratuiti Cescot. (s.to)
Per questo motivo è scesa in campo Confesercenti, o meglio Cescot, l’ente di formazione di Confesercenti, che ha organizzato un corso della durata complessiva di otto ore , suddiviso in quattro appuntamenti pomeridiani a scadenza settimanale dalle 16 alle 18 e che si terrà nella sede in via Paolo Ferrari a partire da martedì prossimo 21 novembre. Come relatori gli esperti di Civitas Securitas srl (ditta carpigiana che si occupa di sicurezza nei locali pubblici) e della Scuola interregionale di polizia locale. Come spiega Francesca Sola, responsabile di Cescot,: «tutte le piccole imprese, le attività di pubblici esercizi, del terziario, dei servizi, del turismo, si trovano a doversi scontrare ( basta guardare il barista ferito a Medolla) con la realtà di furti di rapine e quant’altro. Abbiamo deciso pertanto di fare questo progetto che il Comune ci ha patrocinato: un percorso che ha l’obiettivo di dare degli strumenti per aiutare gli esercenti e tutto il personale che lavora all’interno dei pubblici esercizi a riconoscere e a prevenire le situazioni di pericolo con degli strumenti che vanno dall’autodifesa alla capacita, è questo è importante, di non reagire. E’ importarne capire se e quando reagire e come, perché si può incorrere in violenze, capire in situazioni sotto stress come comportarsi». Ma quali sono questi comportamenti strategici? «Prendiamo come esempio - spiega l’ispettore della polizia municipale Luca Zanfi, relatore ai corsi - la vicenda avvenuta in piazza Roma, quando ad una giovanissima commessa è stato portato via il cellulare dal negozio. Il ladro, un giovane nigeriano grande e grosso, si è allontanato e la ragazza lo ha inseguito, di corsa, urlando. Come sarebbe finita se il ladro si fosse voltato e l’avesse affrontata? Male per la ragazza: picchiata e comunque senza lo smartphone. In questi casi certo bisogna a dare l’allarme ma fare in modo che il ladro venga seguito visivamente non solo dal derubato ma da tutti i presenti. Questo permette di creare un “percorso” utile alla cattura da parte di chi interviene». «Ogni colpo – spiega l’ispettore - ha la sua tipologia. Sono frequenti gli ingressi nei negozi di gruppetti, dove alcuni cercano di distrarre il negoziante con richieste e un altro ne approfitta per impossessarsi del cellulare lasciato sotto al banco o per svuotare la cassa. Bisogno subito avere l’occhio per capire e quindi prevenire queste situazioni, mettere al sicuro le proprie cose. Ci sono poi alcuni accorgimenti di base, come ad esempio avere con sè due portafogli in caso di scippo o di rapina in strada: in uno si lascia poca roba mentre quello con documenti e soldi tenerlo al sicuro, indossarlo da altre parti o se si è in negozio tenerlo nascosto. Una buona difese viene dallo spray urticante: se ci si trova da soli, in strade buie, si parcheggia e si deve raggiungere il portone di casa, bisogna avere la bomboletta a portata di mano, non dentro alla borsetta». Questo e altro ai corsi gratuiti Cescot. (s.to)
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