Banda di acrobati svaligia Obi di Modena
Si calano dal lucernario sul retro, smurano la cassaforte e portano via svariate migliaia di euro
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In piena notte si sono calati dal lucernario in un punto poco visibile dalla via Emilia e hanno portato via la cassaforte piccola con dentro svariate migliaia di euro in contanti. È il colpo messo a segno da una banda nel magazzino Obi di via Emilia Est, all’angolo con via Caduti sul Lavoro. Un colpo sul quale ora indagano sia la Squadra Volante che la Squadra Mobile della polizia.
Dalla azienda non trapela nulla. Pochi i dettagli sul colpo avvenuto a notte fonda verso le tre che pure in zona ha creato un movimento di auto della polizia che non è passato inosservato. A quell’ora è suonato l’allarme e sul posto è arrivata una prima pattuglia della Volante che ha subito ispezionato l’interno. La tecnica usata è quella consueta della scalata del capannone e della discesa dall’alto. I ladri hanno solo evitato di farsi notare all’ingresso che è illuminato a giorno e di solito ha anche un continuo viavai di auto di passaggio nel piazzale. Sono quindi saliti dal retro e una volta sul tetto, con tecnica acrobatica, hanno spaccato il vetro di un lucernario e si sono calati con le funi all’interno. Il loro obiettivo era unico: arrivare agli uffici amministrativi e prendere la cassaforte. E così hanno fatto. L’hanno smurata e portata via con i soldi chiusi dentro.
Appena verificato che il colpo era davvero avvenuto, la Questura ha messo in moto la macchina delle indagini. Ieri mattina erano sul posto del furto gli esperti della Scientifica che hanno cercato tracce o impronte dei ladri. E’ probabile che abbiano usato i guanti. Poi sono in corsi le verifiche sul materiale audiovideo della sorveglianza in cerca di frammenti di immagini che inquadrino i ladri.
Il colpo presenta notevoli analogie con quello tentato e fallito il 12 ottobre scorso a Reggio in un negozio di ricambi per biciclette di lusso e di grandi marche. È anche simile al colpo compiuto nell’ottobre 2015 al centro commerciale la Rotonda che, insieme a colpi analoghi, a portato a una raffica di 18 misure cautelari e 25 denunce contro una banda di rumeni ad opera dei carabinieri di Lucca per l’Operazione Starlight messa in atto nel febbraio scorso.
In giugno ladri acrobati hanno svaligiato, sempre tramite il lucernario, un negozio di materiale elettronico e telefonico a Desenzano sul Garda (Brescia) dentro il centro commerciale Blockbuster Village dopo aver segato reti e inferriate.
Ricordiamo due colpi famosi ravvicinati con tecnica identica avvenuti a Modena nel marzo 2013: prima al magazzino della pelletteria Marchesi (un colpo da 30mila euro di merci) e poi al magazzino del centro commerciale I Portali dove venne saccheggiato il magazzino di prodotti elettronici. (c.g.)
Dalla azienda non trapela nulla. Pochi i dettagli sul colpo avvenuto a notte fonda verso le tre che pure in zona ha creato un movimento di auto della polizia che non è passato inosservato. A quell’ora è suonato l’allarme e sul posto è arrivata una prima pattuglia della Volante che ha subito ispezionato l’interno. La tecnica usata è quella consueta della scalata del capannone e della discesa dall’alto. I ladri hanno solo evitato di farsi notare all’ingresso che è illuminato a giorno e di solito ha anche un continuo viavai di auto di passaggio nel piazzale. Sono quindi saliti dal retro e una volta sul tetto, con tecnica acrobatica, hanno spaccato il vetro di un lucernario e si sono calati con le funi all’interno. Il loro obiettivo era unico: arrivare agli uffici amministrativi e prendere la cassaforte. E così hanno fatto. L’hanno smurata e portata via con i soldi chiusi dentro.
Appena verificato che il colpo era davvero avvenuto, la Questura ha messo in moto la macchina delle indagini. Ieri mattina erano sul posto del furto gli esperti della Scientifica che hanno cercato tracce o impronte dei ladri. E’ probabile che abbiano usato i guanti. Poi sono in corsi le verifiche sul materiale audiovideo della sorveglianza in cerca di frammenti di immagini che inquadrino i ladri.
Il colpo presenta notevoli analogie con quello tentato e fallito il 12 ottobre scorso a Reggio in un negozio di ricambi per biciclette di lusso e di grandi marche. È anche simile al colpo compiuto nell’ottobre 2015 al centro commerciale la Rotonda che, insieme a colpi analoghi, a portato a una raffica di 18 misure cautelari e 25 denunce contro una banda di rumeni ad opera dei carabinieri di Lucca per l’Operazione Starlight messa in atto nel febbraio scorso.
In giugno ladri acrobati hanno svaligiato, sempre tramite il lucernario, un negozio di materiale elettronico e telefonico a Desenzano sul Garda (Brescia) dentro il centro commerciale Blockbuster Village dopo aver segato reti e inferriate.
Ricordiamo due colpi famosi ravvicinati con tecnica identica avvenuti a Modena nel marzo 2013: prima al magazzino della pelletteria Marchesi (un colpo da 30mila euro di merci) e poi al magazzino del centro commerciale I Portali dove venne saccheggiato il magazzino di prodotti elettronici. (c.g.)
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