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Bologna ci snobba: «Per Modena solo risorse proprie»

Bologna ci snobba: «Per Modena solo risorse proprie»

La conferma della strategia sbagliata arriva dall’assessore: «Noi andiamo avanti, con la Ghirlandina tutto da vedere»

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Arriva il nuovo super bando per la promozione turistica di Bologna e della sua area metropolitana, nell’ambito della destinazione turistica definita dalla nuova legge regionale.

Di fatto, Bologna ora abbraccia davvero la sua area metropolitana, Imola compresa, mentre il matrimonio con Modena ancora non decolla. In conferenza stampa, oggi nella sede dell'ex provincia di Bologna, il capitolo «Modena» è citato solo alla fine: in concreto, dicono i bolognesi, «Modena finanzierà le proprie attività con proprie risorse, decideranno loro quante e non abbiamo ancora approfondito».

Ma dunque, per la prima volta, Bologna mette a bando un paesaggio naturale e culturale che va dall’Appennino alla pianura passando per le due torri, per un milione di abitanti. Il bando esce oggi e sarà disponibile fino all’11 gennaio, entro febbraio-marzo si conta di aver trovato il nuovo soggetto e i gestori degli immobili. La Ghirlandina e il suo territorio, tuttavia, meritano un discorso a parte. Se «l’ambito di operatività della destinazione tiene conto anche dell'accordo specificamente sottoscritto dalla città metropolitana con la Provincia di Modena», si precisa nelle carte, è Lepore a tradurre spiegando: «I temi su cui lavoriamo in convenzione con Modena sono la montagna bianca», tra Cimone e Corno alle Scale, «l’enogastronomia», anche se adesso la scena è tutta per il parco Fico Eatalyworld inaugurato , «la motor valley e gli eventi». Su questi temi, prosegue Lepore, «insieme a Modena investiremo, oggi abbiamo presentato le risorse che la Bologna Metropolitana mette in campo, per lavorare anche con Modena. Sarà uno dei contenuti della promozione congiunta dei prossimi anni. Abbiamo una cabina di regia nella destinazione turistica con dentro rappresentanti sia privati sia pubblici modenesi».

In tutto questo, che qualcosa nel rapporto tra le due città emiliane sia da migliorare lo dimostra anche il caso un mese fa della fiera internazionale del turismo a Rimini, alla quale lo stand della destinazione turistica, secondo i modenesi, aveva più che altro promosso Bologna e il Bolognese. Mentre su questo dalla città metropolitana segnalano che «comunque alla fiera di Rimini il layout dello stand è stato concordato con Modena ed erano previste tre immagini, una della città di Bologna territorio metropolitano e una di Modena», Lepore fa capire che, comunque, non proprio tutto quel che riguarda l’accoglienza turistica sarà confinato nel nuovo bando metropolitano. «Al di là del bando - spiega ancora l’assessore - noi portiamo avanti risorse e progetti, la destinazione elaborerà comunque politiche per la crescita del territorio come accoglienza e attività. Abbiamo altre risorse, che fanno parte del budget territoriale di promozione turistica che usano i comuni, il Gal, l’Appennino: anche su questo con Modena e Imola abbiamo condiviso le linee d'indirizzo».

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