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I “Sisa” non mollano «Resteremo qui a Doccia»

di Daniele Montanari
I “Sisa” non mollano «Resteremo qui a Doccia»

Fiumalbo. I fratelli Amidei già al lavoro per riparare la loro casa distrutta dal rogo Il sindaco Campi apre un conto dedicato: «Vogliamo ricostruiscano subito»

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FIUMALBO . «Resteremo qui: ripartiremo e faremo tutto quello che c’è da fare, ma non abbandoneremo il posto dove siamo cresciuti. Ringraziamo tutti quelli che ci stanno mostrando vicinanza in questo momento terribile. Nient’altro da dire adesso, perché dobbiamo pensare solo a salvare il salvabile». Così ieri i fratelli Ilario e Paolo Amidei, senza concedersi tregua dal lavoro immane sulla loro casa di via Versurone, nella borgata di Doccia, devastata nelle prime ore di martedì da un incendio (causato dalla canna fumaria) che ha distrutto il tetto seminuovo, crollato sulla mansarda a sua volta collassata sul secondo piano, rendendo inagibile tutto l’edificio.

Un dramma che ha colpito nel profondo la comunità di Fiumalbo, che fin da subito ha sperato che gli Amidei, soprannominati i “Sisa”, non mollassero, e continuassero ad essere presenza storica sul territorio con la loro produzione di latte. E loro hanno risposto rimboccandosi la maniche per coprire con dei teli la casa, per proteggere il mobilio rimasto. Poi vuoteranno tutto e decideranno come ricostruire, perché comunque andranno avanti. C’è una tradizione da continuare, ma anche un progetto di sviluppo, visto che avevano appena ottenuto il via libera per l’ampliamento della loro stalla (salva dal rogo) in vista del raddoppio quasi dell’allevamento di mucche (una ventina adesso). E non ci rinunciano.

Sarà senz'altro più dura da superare per loro padre Giuseppe “Peppino”, che a più di 80 anni, vedovo, si è visto sparire dalla sera alla mattina la casa dove ha vissuto tutta la vita. Ma non saranno soli: come promesso, ieri il sindaco Mirto Campi ha fatto attivare (presso la sede del Banco San Geminiano di Fiumalbo, ma le donazioni si possono fare da qualunque parte d’Italia) un conto corrente attraverso cui chiunque potrà dare il proprio contributo alla ricostruzione. L’Iban è IT87 K050 3466770 000000002723 con la causale “Incendio casa Amidei Giuseppe”.

«Li sosterremo in tutti i modi - rimarca Campi –-intanto a livello economico, dove spero di trovare l’appoggio anche del gruppo toscano di “Letterappenninica”, che ha già dato un bell'aiuto ai terremotati di Posta (Rieti). Ma spero che venga tanto dai fiumalbini. Come Comune, assicureremo tutti gli strumenti per ricostruire rapidamente: per me l’intervento su questa casa è una delle priorità del 2018. Dal dramma possiamo ricavare forza, mostrando il lato più bello di una comunità che affianca chi ha subito una batosta, aiutandolo a rimettersi in piedi nel più breve tempo possibile».

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