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Il picchiatore dell’ospedale di Sassuolo ora fa rapine

Il picchiatore dell’ospedale di Sassuolo ora fa rapine

Affidato a Caleidos, in ospedale ha ferito sette sanitari. Ma era libero, così a Modena ha aggredito e colpito con un coltello

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SASSUOLO. Rapina impropria ad un uomo che dormiva, puntandogli un coltello e ferendolo con un punteruolo, una penna. Poi un inquietante show in tribunale a Modena, all’indomani dell’arresto. Protagonista il giovane Obi, che questa volta si è dichiarato minorenne.

Una settimana fa, quando ha preso a botte sette tra infermieri e sanitari dell’ospedale di Sassuolo, invece di anni risultava ne avesse più di venti.  Già, perchè Obi, gambiano sbarcato a Pozzallo poco tempo fa, ha già rimediato una decina di denunce, di segnalazioni, di problematiche. E ogni volta deve avere fornito nomi ed età diverse, tanto che le indagini saranno sicuramente ancora in corso, per avere un quadro preciso di una situazione eufemisticamente ... problematica.

Ma la domanda che tutti si pongono è come sia possibile che un presunto richiedente asilo, responsabile dell’aggressione di sette persone di cui tutti si sono scandalizzati o preoccupati a Sassuolo, fosse dopo un paio di giorni già libero di interpretare un’altra aggressione altrettanto inquietante, alla stazione di Modena.

L’uomo risultava infatti affidato alla la cooperativa Caleidos, nell’ambito dei programmi di accoglienza gestiti dalla prefettura tramite le coop assegnatarie. In tribunale, all’udienza di convalida dell’arresto, è emerso che risulta domiciliato in un appartamento di Sassuolo della Caleidos, con un’altra decina di centrafricani. Un affidamento del quale si discuterà molto, e che deve essere sfuggito ai propositi.

Tanto che Obi martedì notte si è materializzato in piazza Dante a Modena, armato di coltello. Ha tentato di rubare cellulare e portafogli ad un altro africano, un uomo che ha vissuto a Carpi e che per disavventure famigliari si era momentaneamente rifugiato in uno dei luoghi meno sicuri della città. Obi ha avuto la disavventura che la sua vittima predestinata sia un tipo abbastanza robusto e sveglio. Si è accorto del furto, ha reagito nonostante Obi impugnasse un coltello ed è riuscito a bloccarlo. Una azione duplice, nel corso della quale ha rimediato anche lievi ferite provocate da una sorta di punteruolo, forse una penna. Ma ha trattenuto abbastanza Obi da consentire l’intervento della polizia, che lo ha arrestato, su disposizione del pm Marco Niccolini, per rapina impropria. Detto del problema evidente della stazione dei treni a Modena, Obi l’indomani in tribunale ha dato nuovamente segni di grave squilibrio mentale, irresponsabile, violento, ciò che rende ancora più necessario spiegare la circostanza che si trovasse libero di vagare per Modena, con il rischio che potesse accadere il peggio. Per ora il magistrato, ha disposto una misura cautelare in carcere. (a.setti)
 

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