Gazzetta di Modena

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IN VIA LAGO MONTECASSINO 

Ladro picchia padrone di casa Resta in carcere l’arrestato

Resterà in carcere l’uomo accusato di furto nell’appartamento del decimo piano del condominio di via Lago di Montecassino 50. Si tratta di un georgiano 39enne – il suo nome è Koba Kholvelidze – che...

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Resterà in carcere l’uomo accusato di furto nell’appartamento del decimo piano del condominio di via Lago di Montecassino 50.

Si tratta di un georgiano 39enne – il suo nome è Koba Kholvelidze – che alle spalle ha gravi precedenti per furti (uno anche in Svezia).

Al termine della udienza di convalida il giudice ha ritenuto che la cella è la misura cautelare più adatta la suo caso in attesa del processo fissato per il primi di dicembre (lo difende l’avvocato Athanassios Miras). All’udienza di convalida che si è svolta ieri mattina, Kholvelidze ha deciso di non rispondere al giudice.

Si è però saputo che sarebbe a Modena da alcuni giorni, non si sa in contatto con chi e ospite di chi, anche se la polizia sta indagando. Clandestino in Itali a tutti gli effetti anche se già espulso, alle spalle ha una lista di accise di furti in appartamento, una anche a Reggio Emilia di due anni fa. Ma da clandestino è rimasto (o è tornato) in Italia.

Kholvelidze è l’uomo fermato sulle scale del condominio al termine di una violenta colluttazione con il padrone della casa che stava svaligiando (forse con un complice) e alcuni vicini di casa. Un episodio grave, del quale la “Gazzetta” ha dato notizia ieri subito dopo il fatto, avvenuto in piena mattina.

I proprietari di casa, una coppia di ultrasessantenni, era tornata da un giro di spese intorno alle 11.45, quando ha notato che la serratura del portone del loro appartamento era stato forzato. Hanno avvisato subito la questura che ha mandato in via Lago di Montecassino una pattuglia della Squadra volante della polizia di stato.

Nel frattempo la coppia è riuscita ad aprire a fatica la porta di casa. Proprio mentre il 69enne spingeva il portone, da dietro è sbucato il ladro che gli ha sferrato un pugno in faccia gettandolo a terra. La confusione, il parapiglia e le urla hanno attirato il vicinato.

La vittima ha poi reagito e ha affrontato il ladro con coraggio. Tra i due è nata una colluttazione che ha provocato la ferita al polso della vittima (medicata più tardi al pronto soccorso, con una prognosi di 5 giorni). I vicini gli avevano sbarrato la strada. La polizia è arrivata in tempo per acciuffare il presunto ladro. A quel punto sono scattate le manette.

Stando alle testimonianze pare che i ladri fossero due: se così, il complice ha “preso il volo” abbandonando il suo “amico”.

Per questo la Scientifica ha svolto rilievi in cerca delle loro impronte o delle loro tracce, mentre l’arrestato è stato sottoposto a un accertamento e a un interrogatorio in Questura. Si indaga per capire se Kholvelidze è coinvolto in altri colpi in casa.

Il ladro (o i ladri) ha abbandonato in fretta e furia il bottino già pronto. Ha portato via cento euro in contanti, mentre il sacchetto con i gioielli della coppia, stimato del valore di 1500 euro, è rimasto sul loro letto.



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