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Modena, sabato a casa da scuola? «Ormai è troppo tardi...»

Modena, sabato a casa da scuola? «Ormai è troppo tardi...»

Brusca frenata della dirigente Silvia Menabue: «Percorso ancora da praticare  Al momento non ho sentore che qualcuno possa partire già a settembre»

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MODENA. La rivoluzione si farà, ma… più avanti. Perché se è vero che l’accelerata dei dirigenti scolastici, insieme alla volontà del Comune di Modena, aveva portato alla storica decisione di “tagliare” le lezioni del sabato alle medie dal prossimo anno scolastico, spalmando sul resto della settimana le cinque ore perse, la realtà per la dirigente provinciale Silvia Menabue è che oggi è troppo tardi per portare a termine il percorso e partire con la novità già dal 2018-2019. E quindi, con ogni probabilità, a restare a casa al sabato nel prossimo anno scolastico saranno gli studenti che già lo stanno facendo ora, ovvero quelli delle scuole San Carlo e Paoli.

Un percorso già avviato, dunque, ma non abbastanza rapido da poter pensare di arrivare all’obiettivo come conferma la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Modena Silvia Menabue: «Si tratta di un percorso ancora tutto da praticare - spiega - perché c’è una valutazione didattica molto forte da fare, quindi dev’esserci una elaborazione importante e condivisa che deve accompagnare il percorso stesso. In questo momento siamo già alla fase di orientamento e di pre-iscrizione per l’anno scolastico 2018-2019 - continua la dirigente scolastica - e quindi non è detto che ci si arrivi già a settembre prossimo, anche se il percorso andrà avanti.

Anzi, al momento non ho sentore di altre scuole che partiranno a settembre prossimo, oltre alle San Carlo e le Paoli che hanno già intrapreso da tempo questo percorso». Il percorso per arrivare alla soppressione del sabato a scuola, fortemente voluto dai dirigenti e dall’amministrazione comunale, è effettivamente partito, con diversi incontri che si sono tenuti nei giorni scorsi tra gli stessi dirigenti e i rappresentanti di istituto, tanto che è stato elaborato un documento condiviso da sottoporre ai collegi docenti e ai consigli di istituto. Tra i problemi da risolvere c’è proprio quello delle cinque ore da spalmare sul resto della settimana, con la possibilità di aggiungere un’ora di lezione al giorno, facendo uscire i ragazzi alle 14 - oggi al San Carlo le lezioni finiscono alle 13.40, con una giornata strutturata su sei ore, come deciso due anni fa con un referendum tra i genitori - e quella (più complicata da mettere in pratica, soprattutto per la gestione del pranzo) di prevedere due rientri pomeridiani dalle 14 alle 16.30.

Luca Gardinale
 

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