protocollo del distretto
Sicurezza, doppio accordo Cittadini e vigilantes attivi
Fase sperimentale conclusa per il “controllo di vicinato” a Sassuolo, Formigine e Maranello. Ieri, infatti, i tre sindaci dei Comuni del distretto hanno firmato un’intesa col Prefetto di Modena Maria...
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Fase sperimentale conclusa per il “controllo di vicinato” a Sassuolo, Formigine e Maranello. Ieri, infatti, i tre sindaci dei Comuni del distretto hanno firmato un’intesa col Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, che ufficializza il progetto, già avviato in diversi quartieri, e l’adesione formale dei tre Comuni all'iniziativa, sempre in materia di sicurezza, “Occhi sulla città”. Durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, in cui i due protocolli d’intesa sono stati sottoscritti, è stato chiarito come i progetti facciano parte di un pacchetto di misure destinate, grazie alla partecipazione di cittadini e istituti di vigilanza, ad aumentare la sicurezza, estendendo il numero di soggetti chiamati a operare, anche a supporto di forze dell’ordine e polizia locale.
Nello specifico il controllo di vicinato, ora formalmente attivo con il protocollo firmato anche dal Questore, dal Comandante provinciale dei Carabinieri e dal Comandate provinciale della Guardia di Finanza, prevede la collaborazione di alcuni cittadini, debitamente formati, con le forze di polizia, a cui possono segnalare situazioni sospette o a rischio nei propri quartieri, consolidando così il rapporto di appartenenza.
Il progetto “Mille occhi sulla città”, invece, già avviato a Modena e in altre città d’Italia, prevede la collaborazione degli istituti di vigilanza privati, che si impegnano a confrontarsi con le forze dell'ordine segnalando ogni situazione di rischio in materia di ordine pubblico, sicurezza urbana e stradale o situazioni di degrado. Un modo, dunque, per fruire degli occhi attenti dei tanti vigilantes che, specie nelle ore notturne, presidiano il territorio nei loro giri di ronda in uffici e aziende. Il protocollo, già attivo da 7 anni in alcune grandi città, Roma in primis, era stato firmato alcuni mesi fa dal sindaco di Modena, dai rappresentanti delle forze dell’ordine e dai titolari degli istituti di vigilanza privata della provincia. (a.g.)
Nello specifico il controllo di vicinato, ora formalmente attivo con il protocollo firmato anche dal Questore, dal Comandante provinciale dei Carabinieri e dal Comandate provinciale della Guardia di Finanza, prevede la collaborazione di alcuni cittadini, debitamente formati, con le forze di polizia, a cui possono segnalare situazioni sospette o a rischio nei propri quartieri, consolidando così il rapporto di appartenenza.
Il progetto “Mille occhi sulla città”, invece, già avviato a Modena e in altre città d’Italia, prevede la collaborazione degli istituti di vigilanza privati, che si impegnano a confrontarsi con le forze dell'ordine segnalando ogni situazione di rischio in materia di ordine pubblico, sicurezza urbana e stradale o situazioni di degrado. Un modo, dunque, per fruire degli occhi attenti dei tanti vigilantes che, specie nelle ore notturne, presidiano il territorio nei loro giri di ronda in uffici e aziende. Il protocollo, già attivo da 7 anni in alcune grandi città, Roma in primis, era stato firmato alcuni mesi fa dal sindaco di Modena, dai rappresentanti delle forze dell’ordine e dai titolari degli istituti di vigilanza privata della provincia. (a.g.)
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