Ultras al palazzetto tra svastiche e polemiche
Vignola. I tifosi di Zola fumano e introducono bottiglie di vetro. La SPV: «E la loro società li omaggia»
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VIGNOLA. Urla, insulti, striscioni e cori offensivi: è stato questo l’atteggiamento tenuto sugli spalti dai tifosi della squadra di pallacanestro F.Francia Zola Predosa durante la partita con la SPV, Scuola Pallacanestro Vignola, che si è svolta mercoledì sera al palasport vignolese. Gli ultras, alcuni dei quali in evidente stato di ebrezza, non hanno solo fumato e bevuto nel palazzetto, ma al termine della partita hanno “lasciato la loro firma” anche sulla strada, imbrattando i bidoni con svastiche, scritte contro i vignolesi e la recinzione del palasport. Ciò che però ha scatenato l’indignazione dei presenti è stato soprattutto l’atteggiamento da parte degli atleti e dei dirigenti della F. Francia Zola Predosa che hanno riservato un inchino finale ai propri tifosi.
«È stato un comportamento molto grave - ha dichiarato il presidente della SPV Pietro Clò- Il fatto che giocatori e dirigenti della squadra avversaria non abbiano preso le distanze da quanto fatto dai propri tifosi, ma abbiano addirittura riservato loro un inchino e un saluto finale, è un segnale non solo sgradevole, ma anche pericoloso. Comportamenti del genere non devono essere assolutamente tollerati, né tantomeno legittimati e per questo faremo una segnalazione alla Federazione».
Al palasport erano presenti anche due carabinieri il cui intervento si è limitato solo nel sequestro di alcune bottiglie di alcolici: i tifosi della SPV non hanno infatti risposto agli insulti degli ultras avversari e, proprio per questo, non si sono venuti a creare momenti di tensione tra le due tifoserie. «Nonostante siamo una piccola società all’interno del panorama sportivo del territorio- termina Clò - abbiamo sempre insegnato ai nostri atleti e ai nostri tifosi l’importanza del rispetto reciproco. Bisogna stigmatizzare il grave evento accaduto e pensare a nuove strategie volte a ribadire il ruolo sociale ed educativo dello sport». (sara d.)
«È stato un comportamento molto grave - ha dichiarato il presidente della SPV Pietro Clò- Il fatto che giocatori e dirigenti della squadra avversaria non abbiano preso le distanze da quanto fatto dai propri tifosi, ma abbiano addirittura riservato loro un inchino e un saluto finale, è un segnale non solo sgradevole, ma anche pericoloso. Comportamenti del genere non devono essere assolutamente tollerati, né tantomeno legittimati e per questo faremo una segnalazione alla Federazione».
Al palasport erano presenti anche due carabinieri il cui intervento si è limitato solo nel sequestro di alcune bottiglie di alcolici: i tifosi della SPV non hanno infatti risposto agli insulti degli ultras avversari e, proprio per questo, non si sono venuti a creare momenti di tensione tra le due tifoserie. «Nonostante siamo una piccola società all’interno del panorama sportivo del territorio- termina Clò - abbiamo sempre insegnato ai nostri atleti e ai nostri tifosi l’importanza del rispetto reciproco. Bisogna stigmatizzare il grave evento accaduto e pensare a nuove strategie volte a ribadire il ruolo sociale ed educativo dello sport». (sara d.)
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