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Bus elettrici e on demand: il futuro

Bus elettrici e on demand: il futuro

Evobus lancia “La città 3.0” con tante innovazioni nella flotta

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BOMPORTO. «Il futuro è già iniziato e lo ha fatto oggi a Sorbara». Parola di Heinz Friedrich, Ceo e presidente di EvoBus Italia, che così ha introdotto, ieri mattina, La Città dell’Autobus 3.0, manifestazione organizzata con la partecipazione di Anav e dedicata ai protagonisti del mondo dell’autobus tramite approfondimenti, test-drive, focus sui nuovi veicoli e sui temi dell’evoluzione tecnologica.

Nel corso dell'evento è stato possibile vedere dal vivo l'estetica del nuovo Mercedes-Benz Tourismo e del due piani Setra S 531 DT il cui lancio, ha spiegato Riccardo Cornetto, direttore commerciale clienti privati, “”avviene al termine di un anno che ha visto la crescente domanda di veicoli flessibili, ecologicamente sostenibili, sicuri, affidabili e redditizi”.

Grande spazio è stato dato, poi, alla presentazione dei servizi digitali, sempre più parte integrante dell'offerta di EvoBus, nell’ambito dei quali una tappa fondamentale è stata raggiunta con il portale Omniplus On.

«Stiamo già sperimentando la flessibilità del trasporto on demand nelle aree suburbane - ha spiegato Friedrich - Non c’è dubbio che il futuro degli autobus urbani sarà un giorno completamente elettrico ed è per questo che la nostra strategia è basata sue due pilastri: l’introduzione, nel 2018, dell’autobus a tecnologia totalmente elettrica e l’ulteriore sviluppo di veicoli Euro VI efficienti e a basso impatto ambientale. In più, sempre il prossimo anno, lanceremo la Connettività digitale nel Citaro e in tutti i nostri autobus turistici».

Un futuro in cui Daimler è proiettata già oggi anche per quanto riguarda la stampa 3D dei ricambi: 300 ricambi di plastica e oltre un migliaio di parti metalliche (su 317mila codici di ricambi attivi) sono già in fase di produzione con la nuova tecnologia. Una rivoluzione che consentirà di velocizzare la risoluzione dei problemi e abbattere le esigenze di spazi nei magazzini, con un conseguente risparmio sui costi di spedizione, sui tempi ma anche sull’impatto ambientale.

Valeria Cammarota

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