Gazzetta di Modena

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Il sogno del Drake raccontato in una mostra

di Fabrizio Tosi
Il sogno del Drake raccontato in una mostra

Maranello. Gli organizzatori: «Il mito Ferrari tocca le corde di tutti». Esposizione aperta fino al 30

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MARANELLO. Settant’anni di storia, settant’anni di leggenda festeggiati, nei giorni scorsi, con una mostra di opere d’arte all’interno della biblioteca Mabic, per ricordare un uomo capace di cambiare per sempre il destino di Maranello nel mondo: Enzo Ferrari. A ricordare e a celebrare la mostra, organizzata in occasione del 70° anniversario, la Scuderia Ferrari Club Modena “Enzo Ferrari”, l’unico club al mondo che porta il nome di Enzo Ferrari e capitanata da Armando Laschi, l’associazione artistica reggiana “Tricolore” Luigi Camellini e con il patrocinio del comune di Maranello, rappresentato dal vicesindaco Luigi Zironi. Le opere d’arte esposte, realizzate dagli artisti dell’associazione reggiana, hanno come caratteristica chiave un tema di fondo: la Ferrari.

Lo stile delle opere infatti, ricopre il ruolo di rappresentante di questo patrimonio artistico culturale andando dal naif all’astratto, fino ad arrivare all’iperealistico ed il figurativo. Il tutto condito con il rumore degli “zoccoli del cavallino”, sempre pronto a rampare per raggiungere nuove mete, non solo su strada ma anche nella vita. Queste opere, molto diverse tra loro, fanno capire come il mito, nato da un’idea di un uomo sognatore, possa toccare le menti ed i cuori di tante persone, indipendentemente dai loro mondi di provenienza, che siano contadini o operai. I fattori comuni sono l’uomo e la passione.

Una passione che per il Drake aveva il nome di velocità, una grandezza fisica basata sul rapporto spazio-tempo, su cui aveva investito tutta la sua vita per un obiettivo: essere il numero uno al mondo nel mondo automobilistico, mettendo alla luce le sue idee con l’aiuto di tante persone che, oltre ad aver avuto una nuova opportunità lavorativa sono riuscite a tenere alto il nome del “Made in Italy” nel mondo, nonostante il periodo di partenza non fu certo dei migliori, data la guerra da poco conclusa ed una nazione da rimettere in piedi.

«Grazie agli artisti e alla Scuderia Ferrari Club Modena Enzo Ferrari - dice Zironi - siamo riusciti ad organizzare questa mostra collettiva, il cui obiettivo è quello di far capire come il mito Ferrari possa toccare le corde di tante persone».

«Con questa mostra ogni artista presenta il suo modo di vedere Enzo Ferrari - dice Laschi - spero che i visitatori possano esprimere un loro giudizio, per avere il loro punto di vista. Tutti noi nella vita abbiamo un sogno, il Drake con i suoi sogni è riuscito a cambiare il mondo, coinvolgendoci indirettamente. Per questo attendiamo un vostro riscontro, cosicché nella prossima mostra potremo esprimere il meglio delle aspettative comuni».

La mostra rimarrà aperta fino al 30 novembre, dal martedì al sabato.

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