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Lavoratori in nero in un magazzino: multa di 50mila euro
BOMPORTO. Il fuggi fuggi era stato notato da diversi passanti che transitavano sulla Panaria Bassa a Villavara. E subito si era pensato ad un blitz contro il lavoro nero anche perché nel piazzale...
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BOMPORTO. Il fuggi fuggi era stato notato da diversi passanti che transitavano sulla Panaria Bassa a Villavara. E subito si era pensato ad un blitz contro il lavoro nero anche perché nel piazzale erano stati notate diverse pattuglie della Guardia di Finanza. Ora, a distanza di alcune settimane, le Fiamme Gialle hanno tracciato il bilancio di quel blitz effettuato in una cooperativa che opera nel mondo del cartonaggio pubblicitario. La Finanza della Compagnia di Carpi ha identificato complessivamente 15 soggetti intenti a prestare la propria attività lavorativa, dei quali 12 sono risultati essere impiegati completamente “in nero” e quindi privi di qualunque forma di copertura previdenziale ed assicurativa. Tenuto conto che ben 7 dei 12 addetti irregolari erano anche privi di documenti d’identità, sono state eseguite altre indagini che hanno chiarito come gli stessi risultavano soggiornare clandestinamente sul territorio italiano in quanto sprovvisti di permesso di soggiorno.
«È subito scattata nei confronti del rappresentante legale della coop - spiega una nota della Finanza - la denuncia per sfruttamento dell’immigrazione clandestina aggravata (per aver impiegato più di 5 persone)». I sette clandestini sono invece stati denunciati per reati sull’immigrazione. Il controllo ha poi permesso di procedere alla contestazione della “maxi-sanzione” da lavoro nero, il cui valore complessivo ammonta ad oltre 50mila euro. L’attività è stata inoltre chiusa, avendo riscontrato più del 50% di operai irregolari.
Grazie anche al “Dispositivo Permanente di contrasto ai Traffici Illeciti”, che prevede pattuglie in borghese e posti di blocco, nel solo 2017 la Compagnia di Carpi, ha eseguito 30 interventi sul lavoro che hanno portato all’individuazione di circa 50 lavoratori in nero, di cui 17 clandestini.
«È subito scattata nei confronti del rappresentante legale della coop - spiega una nota della Finanza - la denuncia per sfruttamento dell’immigrazione clandestina aggravata (per aver impiegato più di 5 persone)». I sette clandestini sono invece stati denunciati per reati sull’immigrazione. Il controllo ha poi permesso di procedere alla contestazione della “maxi-sanzione” da lavoro nero, il cui valore complessivo ammonta ad oltre 50mila euro. L’attività è stata inoltre chiusa, avendo riscontrato più del 50% di operai irregolari.
Grazie anche al “Dispositivo Permanente di contrasto ai Traffici Illeciti”, che prevede pattuglie in borghese e posti di blocco, nel solo 2017 la Compagnia di Carpi, ha eseguito 30 interventi sul lavoro che hanno portato all’individuazione di circa 50 lavoratori in nero, di cui 17 clandestini.
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