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Menù balsamico

di Martina Stocco
Menù balsamico

Situato nelle colline modenesi, tra Torre Maina e Puianello, si trova il ristorante La Cicala, i cui gestori sono così affezionati ai prodotti del territorio tanto da crearne un menù apposito. E...

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Situato nelle colline modenesi, tra Torre Maina e Puianello, si trova il ristorante La Cicala, i cui gestori sono così affezionati ai prodotti del territorio tanto da crearne un menù apposito. E quale poteva essere il prodotto che fa da filo conduttore al menù, se non l’aceto balsamico? “L’oro nero” è di loro produzione, sia che si tratti di Tradizionale (invecchiato almeno 25 anni) sia che si tratti di aceto affinato (invecchiato almeno 12 anni). Le botti sono visibili già all’ingresso del locale: sono posizionate al di sopra dei tavoli, a vista dei clienti. «Per gli stranieri sono motivo di grande interesse - ha esordito Monia Bevini, titolare del locale - e per i modenesi, rappresentano, invece, la tradizione di molte famiglie della zona. Sono proprio, per questo motivo, i commensali stranieri quelli più interessati alla lavorazione e produzione dell’aceto balsamico, così come al menù degustazione dedicato». Ecco, nel menù che piatti si possono trovare? «A parte qualche cambiamento che viene fatto in base alla stagione - ha risposto Bevini - proponiamo culatello con parmigiano, risotto in cialda di parmigiano, filetto di manzo con crema di zucca e per finire gelato mantecato, dove ogni portata viene accompagnata all’aceto balsamico». Un’altra prelibatezza del ristorante è il gnocco strappato: una rivisitazione del tradizionale gnocco fritto. «L’impasto rimane più alto - ha mostrato la titolare - e viene letteralmente strappato e poi fritto nell’olio. In questo modo si ottiene un prodotto più digeribile e molto gustoso da abbinare agli immancabili salumi. Abbiamo poi tanti altri piatti, ma il menù degustazione al balsamico rimane una nostra peculiarità». Quando ha aperto La Cicala? «Il locale è stato inaugurato 31 anni fa da mio padre - ha concluso l’intervistata - e in seguito la gestione è passata nelle mie mani: sia in passato che oggi, in tutte le nostre scelte, cerchiamo sempre di valorizzare i prodotti locali».

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