dopo lo sciopero
Nexive: «La posta arriverà a tutti»
«Siamo parte lesa, la colpa è della coop. Noi tuteliamo i lavoratori»
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A seguito dello sciopero indetto dai sedici portalettere di Nexive, arriva la risposta della Direzione.
«Precisiamo che la situazione è legata a un’inadempienza del partner (la cooperativa Dm logistica, ndr) - si legge nella nota - Giunta a conoscenza delle problematiche in corso Nexive, parte lesa, è intervenuta immediatamente con l’obiettivo di tutelare i dipendenti e arrivare tempestivamente a una soluzione che ne preservi la posizione lavorativa e ne assicuri la corretta retribuzione per il lavoro corrisposto. L’azienda confida nell’esito positivo del dialogo e conferma la normale ripresa delle attività, rassicurando i cittadini che la posta verrà loro recapitata regolarmente. In linea con l’attenzione alla sostenibilità economica e sociale che da sempre la caratterizza, Nexive si rammarica della situazione emersa in questi giorni e si sta impegnando a trovare una soluzione condivisa a tutela dei lavoratori e della continuità del servizio». Lunedì mattina, i dipendenti avevano dato vita a uno sciopero a oltranza davanti alla sede carpigiana di via Giovanni XXIII, con il rischio che 10 mila lettere contenenti pagamenti di utenze con scadenza tra il 20 e il 22 di novembre non venissero consegnate a cittadini di Carpi, Medolla, Cavezzo, Camposanto e Mirandola, tra gli altri comuni. (camma)
«Precisiamo che la situazione è legata a un’inadempienza del partner (la cooperativa Dm logistica, ndr) - si legge nella nota - Giunta a conoscenza delle problematiche in corso Nexive, parte lesa, è intervenuta immediatamente con l’obiettivo di tutelare i dipendenti e arrivare tempestivamente a una soluzione che ne preservi la posizione lavorativa e ne assicuri la corretta retribuzione per il lavoro corrisposto. L’azienda confida nell’esito positivo del dialogo e conferma la normale ripresa delle attività, rassicurando i cittadini che la posta verrà loro recapitata regolarmente. In linea con l’attenzione alla sostenibilità economica e sociale che da sempre la caratterizza, Nexive si rammarica della situazione emersa in questi giorni e si sta impegnando a trovare una soluzione condivisa a tutela dei lavoratori e della continuità del servizio». Lunedì mattina, i dipendenti avevano dato vita a uno sciopero a oltranza davanti alla sede carpigiana di via Giovanni XXIII, con il rischio che 10 mila lettere contenenti pagamenti di utenze con scadenza tra il 20 e il 22 di novembre non venissero consegnate a cittadini di Carpi, Medolla, Cavezzo, Camposanto e Mirandola, tra gli altri comuni. (camma)
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