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Università, 289 studenti senza alloggio

Università, 289 studenti senza alloggio

L’allarme di Unione Universitaria: «Sono stati esclusi dalla graduatoria. Mancano i servizi mensa, e sono tra i più cari»

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Borse di studio e alloggi, l’Udu, Unione Universitaria lancia l’allarme. «A Modena le strutture possono ospitare circa 630 persone e molti sono rimasti senz’alloggio - denuncia Alessio Dondi, coordinatore cittadino dell’Udu - In più, le borse di Er.Go coprono il 30-40% dei futuri affitti e non riescono a coprire i fabbisogni di tutti gli studenti». I dati forniti ieri dall’Udu mostrano che 289 iscritti Unimore sono stati esclusi dall’assegnazione dell’alloggio.

La cifra si lega all’aumento delle domande di borse di studio: +53% rispetto all’anno accademico 2016/2017. Nello stesso periodo è cresciuta del 28% la percentuale degli idonei all’assegnazione di posti letto. «Abbiamo avuto anche il caso di 30 ragazzi provenienti dal Camerun e dal Senegal, borsisti, ma non assegnatari di alloggi - riprende Dondi - che non riuscivano a trovare un appartamento. Se non è razzismo, è sfiducia verso ragazzi di colore. Coloro che affittavano andavano a chiedere loro i contratti di lavoro, ma è chiaro che non li avevano, essendo studenti. C’era il rischio che Er.Go avrebbe negato la borsa di studio. L’Udu, il consigliere Pd Federica Venturelli e tre assessori hanno trovato una sistemazione con Costellazioni, ma non può essere una soluzione un ricollocamento lontano dai poli universitari».

L’Unione degli universitari di Modena chiede un «piano quinquennale» in cui siano ripensati sia gli alloggi sia i trasporti. Sotto la lente anche i buoni pasto. «La borsa alloggio pasto è stata sperimentata solo a Modena - garantisce Felice Moretti, componente dell’esecutivo Udu - ma i servizi mancano e le mense sono le più care della regione. Alcune strutture non hanno nemmeno le mense vicino». Moretti interviene anche sul Dossier tasse 2017, redatto dall’Unione studenti universitari, secondo cui a Modena e Reggio le imposte sarebbero cresciute mediamente del 55% dal 2005/2006 al 2015/2016. «Nell’ultimo l’introito delle tasse s’è abbassato perché s’è aggiunta una soglia al di sotto della quale esse non si pagano - spiega il componente Udu - per cui quel 55% va preso con le pinze».

«A Modena i temi del costo delle borse di studio e degli alloggi sono un freno alla possibilità di accedere a percorsi universitari», interviene Manuela Gozzi, segretario della Cgil Modena. La sigla sindacale avvierà con l’Udu un monitoraggio sull’ateneo per vigilare sulle condizioni di dottorandi, dottorati e docenti. «Vogliamo capire come costruire una relazione nelle contrattazioni territoriali», aggiunge Gozzi. Un altro tavolo sarà richiesto a Unimore sul numero chiuso.

Secondo l’Udu nell’ateneo di Modena e Reggio «manca una programmazione a lungo termine che garantisca una nuova sensibilità didattica, degli spazi e delle strutture, finalizzata a eliminare l’accesso programmato e garantire il diritto a tutti di poter frequentare i corsi di laurea oggi ad accesso programmato». (g.f.)

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