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Videogiochi a scuola, maestre e alunni trionfano

di Sara Donatelli
Videogiochi a scuola, maestre e alunni trionfano

Castelfranco. La 5B dell’istituto Guinizelli incoronata in Campidoglio a Roma I docenti inventano le storie virtuali per l’apprendimento digitale e l’integrazione

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CASTELFRANCO. È stata la classe 5B dell’istituto Guinizelli ad aggiudicarsi il primo premio nella categoria “Educazione fino a 18 anni” del “Global Junior Challenge”, concorso internazionale per l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione e l’inclusione sociale. I bambini hanno potuto ritirare il prestigioso riconoscimento in Campidoglio dove si è svolta la cerimonia finale del concorso. Il progetto, presentato dall’istituto Guinizelli in rete con l’istituto Kennedy di Monselice, è intitolato "Byoeg, I videogiochi nella didattica” e ha come obiettivo quello di valorizzare l’utilizzo dei videogames in un percorso didattico interdisciplinare.

«Abbiamo iniziato a lavorare al Byoeg nel 2015 - racconta Serafina Dangelico, co-fondatrice del progetto - coinvolgendo quattro regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Basilicata e Veneto. L’idea centrale è quella di portare a scuola il gioco educativo fornendo al docente la capacità di calarsi nella dimensione dei bambini che negli anni è diventata sempre più digitale».

Sono stati proprio insegnanti a trasformarsi in creatori di videogiochi, da loro soprannominati “serious game”, e che poi sono stati presentati agli alunni: «Li abbiamo spronati a usare la nuova modalità di apprendimento coinvolgendo anche i genitori che sono diventati i primi protagonisti dei giochi didattici creati dai propri figli», prosegue l’insegnante.

Il gioco, se utilizzato in maniera consapevole, può anche divenire un mezzo educativo. Un progetto vincente, dunque, il cui asso nella manica è stata la collaborazione tra docenti e ragazzi e tra gli stessi studenti. Grazie al gioco, infatti, è stato possibile coinvolgere tutti gli alunni, anche quelli con difficoltà di apprendimento. «La didattica deve avvicinarsi al mondo delle giovani generazioni, per questo adesso puntiamo a creare un percorso attivo che coinvolga altri docenti ed altre scuole per renderci conto dell’efficacia di questa nuova modalità di insegnamento-apprendimento».

Il Global Junior Challenge è l’evento conclusivo di un insieme di attività che promuovono il ruolo strategico delle nuove tecnologie per l'innovazione nella didattica, l'integrazione, lo sviluppo sostenibile e l’abbattimento della povertà nel mondo. Felicitazioni alla scuola sono arrivate anche dal sindaco Stefano Reggianini e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Maurizia Cocchi Bonora: «Una delle finalità più importanti del concorso è proprio rivolta ad incoraggiare le nuove generazioni e i loro insegnanti all’utilizzo delle tecnologie per favorire lo scambio di esperienze e la diffusione di una consapevole cultura digitale».



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