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Emergenza neve, la ditta ripiega

Emergenza neve, la ditta ripiega

Dopo le contestazioni Viabit attiva un magazzino volante di mezzi e di sale, ma non eviterà la multa

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Un deposito mezzi e sale open air, ricavato d’emergenza a mezzavia per evitare che si ripetano debacle come quella di lunedì.

È il provvedimento preso in queste ore dalla Viabit, la ditta di Vercelli che nel 2016 ha vinto l’appalto biennale Anas per la spalata neve sulla statale 12 (Estense e Giardini).

Dopo la rottura (per questioni di pagamenti) con i collaboratori locali che seguivano il tratto fino alla rotonda del distributore Conad di Pavullo (comprensivo di viadotto e Carrai), la ditta conferma la volontà di fare da sola, ma avvicina i mezzi che lunedì si era trovata a dover prendere a Cittanova, peraltro con risultati compromessi dal ko di tre su quattro (ne abbiamo dato conto ieri: una spargisale impossibilitata a procedere senza catene e due lame ferme per problemi). Ha lasciato due camion-lama nel retro del parcheggio del distributore Bertelli (a lato dell’Estese all’altezza di San Dalmazio), dove è in allestimento anche un deposito sale. Così con la neve saranno più vicini, fermo restando però che gli operatori restano in capo alla ditta, e quindi potrebbero venire anche da Vercelli. Va detto che un mezzo era già di stanza a Pavullo, ma lunedì è appunto mancato l’arrivo di personale che lo muovesse.

Così comunque il parco macchine di prossimità è rafforzato, sperando che basti.

Che non si debba più ripetere quanto avvenuto lunedì lo ha detto chiaro anche il prefetto Maria Patrizia Paba nel tavolo convocato giovedì pomeriggio con Anas, forze dell’ordine e Provincia per chiarire quello che è successo.

«Stiamo seguendo la vicenda», hanno confermato ieri dalla Prefettura. Da parte sua, la Viabit sta manifestando ampia volontà collaborativa, con chiamate anche tre volte al giorno ad Anas, quando prima a volte si faceva molta fatica a sentirsi.

Anas che ha richiesto in questi giorni patenti e cellulari di tutti gli uomini che l’azienda ha destinato a Estense e Giardini. Lo aveva già fatto a settembre, ma ha voluto un aggiornamento inequivocabile per avere interlocutori diretti in un’eventuale nuova emergenza.

Ma è ben difficile che questa disponibilità su tutti i fronti eviti alla Viabit la penale per inadempienza contrattuale. I vertici aziendali saranno ascoltati in settimana in compartimento a Bologna: rischiano di dover pagare fino a 30mila euro.

Daniele Montanari

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