I miasmi di Laminam invadono il Consiglio Per Arpae è tutto ok
Formigine. Il Comune: «Dati nella norma, ma vigiliamo» Nizzoli (M5s): «È nauseante». L’azienda promette interventi
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FORMIGINE. Si è parlato di cattivi odori l’altra sera in Cosniglio comunale a Formigine: a sottoporre la questione è stato il consigliere Pd Zarzana con un’interpellanza. I cattivi odori, infatti, sono un problema che attanaglia soprattutto Corlo e la zona di Ponte Fossa e sarebbero da imputare allo stabilimento Laminam, di via Ghiarola Nuova a Fiorano. A rispondere a Zarzana l’assessore all’Ambiente Giorgia Bartoli: «Ricevute le segnalazioni dai residenti - ha spiegato -, sono state subito girate al Comune di competenza, quello di Fiorano, per accertamenti. Un primo sopralluogo di Arpae nello stabilimento ha fatto emergere una serie di questioni tecniche legate ai condotti di evacuazione e ai sistemi di abbattimento delle emissioni, quindi Arpae ha imposto il ripristino delle condizioni indicate nell’autorizzazione integrata ambientale. In seguito, in un tavolo congiunto, Arpae ha comunicato che l’azienda, con gli interventi effettuati, era rientrata nei parametri di legge». Ma gli odori persistevano, quindi il Comune di Formigine ha chiesto ulteriori analisi e Arpae ha effettuato un campionamento specifico in una delle abitazioni colpite dagli odori per capire quale sostanze fossero presenti nell’aria e soprattutto se fossero da imputare a Laminam: «La relazione, che ci è giunta il 10 novembre - prosegue l’assessore -, specifica come vi sia il rispetto delle autorizzazioni ambientali, così come il campionamento olfattivo non ha mostrato risultati significativi. Ciononostante non si può escludere a priori che possano verificarsi interazioni tra le sostanze che portano alla percezioni degli odori. Laminam ha comunicato ad Arpae l’inizio di una fase di sperimentazione per la messa in atto di una fase di interventi agli impianti che dovrebbero consentire la risoluzione del problema. Il Comune di Formigine - conclude Bartoli - continuerà comunque a monitorare la situazione sia con Arpae che con il Comune di Fiorano e a vigilare sull’azienda». Soddisfatto della risposta il consigliere Zarzana, meno il consigliere Nizzoli (M5s): «Io quasi quotidianamente percepisco questo odore, che è più che sgradevole: mi chiedo se dobbiamo attendere di arrivare ad una situazione tragica come quella di Borgotaro, dove è presente l’altra sede di Laminam, che è stata chiusa per risolvere il problema. Anche stasera (giovedì, ndr) a Magreta l’odore era nauseante. Il problema non è risolto». Dopo un intervento sulla stessa linea del consigliere civico Bigliardi («non dobbiamo fare la fine di Gioia Tauro»), ha concluso la discussione il sindaco Costi: «La proprietà si è impegnata ad informare i Comuni sugli interventi che sta attuando. Ma ci tengo a sottolineare come il problema sia diverso da quello di Borgotaro e la similitudine con Gioia Tauro sia impropria». (gib)
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