NOVI
In arrivo altri sei profughi Diacci: «Li inseriremo bene»
NOVI. È stata formalizzata in questi ultimi giorni la convenzione tra il Comune di Novi e la cooperativa sociale “Il Mantello” che darà, dunque, il via ai percorsi di socializzazione e di inserimento...
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NOVI. È stata formalizzata in questi ultimi giorni la convenzione tra il Comune di Novi e la cooperativa sociale “Il Mantello” che darà, dunque, il via ai percorsi di socializzazione e di inserimento nel volontariato sociale dei quattro profughi nigeriani ospitati da giugno a Sant’Antonio in Mercadello.
I giovani saranno impiegati per la pulizia delle strade e delle aree verdi e per la manutenzione degli arredi urbani del comune. Domani, inoltre, faranno il loro arrivo a Novi altri sei richiedenti asilo provenienti dalla Guinea. I richiedenti asilo - che verranno alloggiati in via Mattei, al civico 27 - hanno un’età media di 25 anni e saranno gestiti dalla cooperativa sociale “Papa Giovanni XXIII”, con la quale l’amministrazione sta costruendo una nuova convenzione.
«I nuovi arrivi trovano ragione nel fatto che il nostro Comune ospita ancora un numero molto basso di richiedenti asilo - spiega il sindaco, Enrico Diacci - essendo la nostra zona nel pieno del cratere sismico. Stiamo, comunque, iniziando a metterci in pari con le altre città ospitanti e lo stiamo facendo in modo proattivo, grazie alle convenzioni stipulate con le cooperative. In questo modo, proporremo da subito accordi per potere loro trovare lavoro: la nostra, infatti, non vuole essere un’accoglienza passiva».
L’iter tramite cui, dall’arrivo in Italia, si raggiunge un eventuale riconoscimento dello status di rifugiato è lungo - oltre sei mesi - per questo “è giusto che nel frattempo questi giovani contraccambino con il proprio impegno il paese che li ospita”, ha sottolineato Diacci, specificando anche come non vi sia “preoccupazione né ansia per i nuovi arrivi: i quattro profughi di Sant’Antonio stanno serenamente facendo il proprio percorso di inserimento così, anche per quanto riguarda i nuovi arrivi, si ritiene sia fondamentale farli sentire accompagnati nel loro inserimento. Facciamo di tutto affinché la situazione si svolga per il meglio”. (camma)
I giovani saranno impiegati per la pulizia delle strade e delle aree verdi e per la manutenzione degli arredi urbani del comune. Domani, inoltre, faranno il loro arrivo a Novi altri sei richiedenti asilo provenienti dalla Guinea. I richiedenti asilo - che verranno alloggiati in via Mattei, al civico 27 - hanno un’età media di 25 anni e saranno gestiti dalla cooperativa sociale “Papa Giovanni XXIII”, con la quale l’amministrazione sta costruendo una nuova convenzione.
«I nuovi arrivi trovano ragione nel fatto che il nostro Comune ospita ancora un numero molto basso di richiedenti asilo - spiega il sindaco, Enrico Diacci - essendo la nostra zona nel pieno del cratere sismico. Stiamo, comunque, iniziando a metterci in pari con le altre città ospitanti e lo stiamo facendo in modo proattivo, grazie alle convenzioni stipulate con le cooperative. In questo modo, proporremo da subito accordi per potere loro trovare lavoro: la nostra, infatti, non vuole essere un’accoglienza passiva».
L’iter tramite cui, dall’arrivo in Italia, si raggiunge un eventuale riconoscimento dello status di rifugiato è lungo - oltre sei mesi - per questo “è giusto che nel frattempo questi giovani contraccambino con il proprio impegno il paese che li ospita”, ha sottolineato Diacci, specificando anche come non vi sia “preoccupazione né ansia per i nuovi arrivi: i quattro profughi di Sant’Antonio stanno serenamente facendo il proprio percorso di inserimento così, anche per quanto riguarda i nuovi arrivi, si ritiene sia fondamentale farli sentire accompagnati nel loro inserimento. Facciamo di tutto affinché la situazione si svolga per il meglio”. (camma)
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