Modena, in moschea s’impara l’educazione stradale
Ieri incontro tra islamici e polizia municipale sul Codice della Strada nell’ambito del Progetto Siamo
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16137946:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-educazione-alla-legalita-in-moschea/87267/87847]]
MODENA. Paletta, fischietto, mano. Un agente della polizia municipale mostra al suo particolare pubblico cosa significano i segnali delle forze dell’ordine in strada. Gente che ha la patente ma magari presa nel proprio Paese e anche gente che non ce l’ha. Siamo alla moschea centro culturale islamico di via delle Suore. Si sta svolgendo un incontro promosso dal comando della municipale con i frequentatori islamici del principale centro di preghiera di Modena città.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16137942:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16137942:1650048234/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
È il primo incontro di educazione alla strada che gli agenti conducono nell’ambito del progetto “Siamo”. «Presto andremo anche in una chiesa protestante frequentata da nigeriani e probabilmente terremo altri incontro con altre comunità etiche o religiose di Modena», spiega un agente.
L’incontro vuole essere un momento didattico ma anche un pomeriggio di educazione alla legalità per integrare veramente gli immigrati alla città.
È il progetto Siamo: Sistema per l’Integrazione e l’Accoglienza a Modena. È finanziato per complessivi 387mila euro con fondi dell'Unione europea e del Ministero dell'Interno attraverso le risorse “Fami” 2014-2020, il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione.
Il progetto vede capofila il Comune e partner Unimore. Hanno inoltre aderito tutte le istituzioni scolastiche statali del primo ciclo di istruzione di Modena. Potenziamento dei servizi di mediazione linguistico-culturale nelle scuole; comunicazioni in più lingue per favorire l’accesso ai servizi 0/6 da parte delle famiglie straniere; uno sportello accoglienza a scuola, in rete con quelli per l’orientamento; formazione rivolta al personale educativo, ausiliario, scolastico degli Istituti Comprensivi e delle scuole superiori, agli operatori dei Servizi sociali e dei Centri di Aggregazione giovanile. Sono solo alcune delle 32 azioni previste dal Progetto che ha preso il via in giugno e si concluderà il 31 marzo 2018.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
