San Damaso: lungo il Tiepido un tuffo nella storia grazie al Tassoni
Il percorso si snoda da San Damaso a Torre Maina con una ciclabile facilmente percorribile da tutti
MODENA. Tra le varie ciclabili presenti in provincia di Modena, sicuramente una delle meglio riuscite è il percorso lungo il torrente Tiepido; per buona parte della sua lunghezza, esso si sviluppa lontano da strade e traffico per cui, mentre lo si percorre, ci si ritrova immersi in una piccola oasi di pace e tranquillità, dimenticando per un attimo di essere in realtà a pochi passi dalla città.
L’itinerario va da San Damaso a Torre Maina, per un totale di 15 chilometri, completamente pianeggianti e caratterizzati da un fondo in ghiaietto molto buono, per cui percorribile anche con normali bici da città; il percorso, specialmente nelle vicinanze di Castelnuovo, è molto frequentato anche da persone a piedi, per fare belle passeggiate o corse in mezzo alla natura. Il percorso è dotato di apposita segnaletica che indica le possibili uscite e deviazioni del tracciato in corrispondenza dei vari paesi che mano a mano si incontrano: Portile, Castelnuovo, Colombaro, Maranello e Gorzano.
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Per il poeta Alessandro Tassoni, il nome del Tiepido risale alla sanguinosa battaglia della Fossalta del 1249 tra Modenesi e Bolognesi: il sangue dei caduti e dei feriti avrebbe “intiepidito” le fredde acque del torrente. In realtà il Tiepido, dal latino «Tepidus», deve il suo nome alla temperatura dell’acqua che confluiva nel fiume dopo aver alimentato le antiche terme romane di Torre Maina.
L’inizio del percorso, come detto, si trova a San Damaso, ma in realtà la maggior parte delle persone raggiunge il Tiepido sfruttando la bella pista ciclabile Modena-Vignola che, dopo circa 4 km dalla partenza presso Vaciglio, interseca appunto il suddetto percorso. Poco dopo, grazie ad un sottopasso, si oltrepassa l’autostrada A1 e si prosegue costeggiando campi coltivati e vigneti fino a raggiungere un piccolo ponticello in ferro che permette di passare sull'altra sponda del torrente; si continua per circa 2,5 km e si giunge alle porte di Castelnuovo Rangone , in corrispondenza del ponte ciclopedonale che permette di raccordarsi alla pista ciclabile che raggiunge il centro di Montale.
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Qui, svoltando leggermente a sinistra, si può vedere l’antichissima Chiesa di Santa Maria del Tiepido: citata fin dal XII secolo, la piccola costruzione di origine medioevale e stile romanico appartenne fino alla metà del secolo scorso all'Abbazia di Nonantola, mentre oggi è di proprietà privata. L'edificio sorge su un'area in cui era presente un insediamento romano. Restaurata nel 1966, la Chiesa è dedicata alla “Madonna della Neve”.
Si prosegue e poco dopo si torna ad attraversare il Tiepido grazie a un grande ponte in ferro e legno dopo il quale si continua lungo un tratto ombreggiato in mezzo a un boschetto che ci accompagna fino a incrociare la SP16 presso Colombaro. Si continua costeggiando il Golf Country Club di Montale fino a raggiungere in successione gli abitati di Pozza di Maranello, Gorzano e infine Torre Maina dove il percorso termina; quest’ultimo tratto corre un po’ più vicino alla strada e di conseguenza risente maggiormente del rumore delle auto che percorrono la Nuova Estense ma rimane comunque su un bel sentiero sterrato in sede separata e sicura.
Per il ritorno si può percorrere a ritroso il percorso dell’andata fino al ponte nei pressi di Castelnuovo; da qui si può raggiungere il centro del paese oltre il quale si imbocca la ciclabile Modena-Vignola che ci riporta in città su comodo asfalto.
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