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Un trapano in prestito? Ora si trova da “Leila”

di Fabrizio Tosi
Un trapano in prestito? Ora si trova da “Leila”

FORMIGINE. Quattro nuove librerie per una nuova e piccola biblioteca, con gli scaffali pieni di oggetti che vanno ad illuminare il lato sinistro del centro di educazione ambientale di Villa Gandini....

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FORMIGINE. Quattro nuove librerie per una nuova e piccola biblioteca, con gli scaffali pieni di oggetti che vanno ad illuminare il lato sinistro del centro di educazione ambientale di Villa Gandini. Normalmente, sugli scaffali di una libreria è possibile trovare libri, dvd o giochi per consolle, ma nel nuovo contesto, inaugurato ieri pomeriggio, con il taglio del nastro da parte del sindaco Maria Costi, l’assessore all’innovazione Giorgia Bartoli e la presidente Francesca Cantelli, una nuova forma di biblioteca ha avuto il suo battesimo a Formigine, seguendo i principi della sharing economy e della fiducia tra i proprietari degli utensili. Si tratta di “Leila - la nuova biblioteca degli oggetti”, dove utensili di uso saltuario come un trapano, una tigelliera, una borraccia da campeggio, un crick per automobile e tante altre piccole cose di utilizzo non quotidiano, saranno oggetti di prestiti (o noleggi) con una durata regolamentata da un’apposita registrazione tramite l’adesione alla neonata associazione formiginese, mettendo a disposizione un proprio oggetto e senza ricorrere ad alcun pagamento associativo. La condivisione di almeno un oggetto è requisito obbligatorio.

Come funzionerà esattamente questa condivisione?

«Leila si configura come un progetto in cui i valori principali sono le relazioni tra cittadini e la reciprocità della fiducia tra essi - afferma l’assessore Giorgia Bartoli - gli oggetti protagonisti, nella maggior parte dei casi, non vengono usati continuamente dai loro proprietari e passano gran parte della loro “esistenza“ nei garage. Mettendoli a disposizione della comunità i cittadini potranno ottenere dei risparmi evitando di acquistare degli oggetti che in futuro potranno diventare rifiuti. Il progetto, diffuso in tutto il mondo ed avviato per la prima volta, in Italia, a Bologna nel 2016 entrerà nella quotidianità di Formigine; un paese dove in passato la condivisione e la fiducia tra vicini erano valori forti. Crediamo che la nostra comunità possa accogliere positivamente quest’idea». Un’idea che sta già dando i suoi frutti dato l’afflusso di persone e la piccola coda che si è venuta a creare in fase d’apertura. Il suo funzionamento? Semplice. Basta registrarsi gratuitamente sull’apposito modulo rilasciato e mettere come “garanzia” un proprio oggetto. A registrazione effettuata si potrà noleggiare uno dei tanti materiali messi a disposizione per un periodo di tempo limitato. Ma, in caso di rottura dello stesso, come bisognerà agire? «Le parti - afferma la Cantelli - troveranno un accordo su come provvedere al danno rimediato. Il rispetto per le cose altrui sarà però uno dei principi basi».

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