Undicesimo assalto Un’altra negoziante derubata dell’incasso
Il nuovo agguato in via Ariosto ai danni di Mirela Lazurca «Il bandito ha spaccato il vetro e mi ha portato via la borsa»
2 MINUTI DI LETTURA
Sembra una piaga senza fine quella delle commercianti assalite in auto dopo l’orario di chiusura e derubate dell’incasso. Nuova vittima, la sesta in meno di due mesi, l’undicesima in un anno, di quella che sembra a tutti gli effetti una banda organizzata per mettere a segno questi colpi è Mirela Lazurca, titolare del negozio Magic Party di via Ariosto 11.
Mirela ha chiuso il punto vendita alle 21.30 venerdì sera. È salita a bordo dell’auto, una Kia Carnival, parcheggiata davanti all’esercizio commerciale quando, all’improvviso, è iniziato l’incubo.
«Mentre stavo entrando in auto ho adocchiato un ciclista che stava pedalando verso la stazione dei treni: mi ha insospettita. Poi, invece, ha proseguito il tragitto verso la sua destinazione - afferma Mirela - Non ho fatto in tempo a sistemarmi sulla vettura che ho visto un uomo, alto sul metro e 80, con il volto coperto da un cappellino e una sciarpa davanti alla bocca. In un batter d’occhio il vetro del finestrino dell’auto sul lato del guidatore è andato in frantumi. Io sono corsa fuori in mezzo alla strada, spaventata. Ho urlato, ma non è servito a niente. Nel frattempo, il bandito mi ha rubato la borsa dove dentro avevo 450 euro e tutti i documenti. Poi è scappato verso l’incrocio tra via Ariosto e via De Amicis. Lì c’erano altri due complici ad attenderlo su una Fiat Punto azzurra. Li ho inseguiti, ho cercato di fotografare la targa, ma era coperta da un cartoncino. È chiara la premeditazione di questo gesto terribile ed è altrettanto evidente, credo, che mi avessero puntata da tempo e aspettata fuori dal negozio per rubarmi l’incasso al momento giusto».
Il caso è stato denunciato ai carabinieri e si somma agli altri avvenuti in città e che si stanno confermando sempre più come fenomeno preoccupante, sia per le commercianti, sia per i cittadini che si sentono continuamente in balìa di bande senza scrupoli.
Serena Arbizzi
Mirela ha chiuso il punto vendita alle 21.30 venerdì sera. È salita a bordo dell’auto, una Kia Carnival, parcheggiata davanti all’esercizio commerciale quando, all’improvviso, è iniziato l’incubo.
«Mentre stavo entrando in auto ho adocchiato un ciclista che stava pedalando verso la stazione dei treni: mi ha insospettita. Poi, invece, ha proseguito il tragitto verso la sua destinazione - afferma Mirela - Non ho fatto in tempo a sistemarmi sulla vettura che ho visto un uomo, alto sul metro e 80, con il volto coperto da un cappellino e una sciarpa davanti alla bocca. In un batter d’occhio il vetro del finestrino dell’auto sul lato del guidatore è andato in frantumi. Io sono corsa fuori in mezzo alla strada, spaventata. Ho urlato, ma non è servito a niente. Nel frattempo, il bandito mi ha rubato la borsa dove dentro avevo 450 euro e tutti i documenti. Poi è scappato verso l’incrocio tra via Ariosto e via De Amicis. Lì c’erano altri due complici ad attenderlo su una Fiat Punto azzurra. Li ho inseguiti, ho cercato di fotografare la targa, ma era coperta da un cartoncino. È chiara la premeditazione di questo gesto terribile ed è altrettanto evidente, credo, che mi avessero puntata da tempo e aspettata fuori dal negozio per rubarmi l’incasso al momento giusto».
Il caso è stato denunciato ai carabinieri e si somma agli altri avvenuti in città e che si stanno confermando sempre più come fenomeno preoccupante, sia per le commercianti, sia per i cittadini che si sentono continuamente in balìa di bande senza scrupoli.
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
