Adinolfi attacca tutti da Modena e bacchetta il Pd su famiglia e Ius soli
L’ex Dem, leader del nuovo movimento Pdf, a Collegarola: «Caduti i valori e per colpa delle lobby non si fanno più figli»
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16142529:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/il-dissacrante-adinolfi-all-assalto-del-pd/87310/87890]]
MODENA Da Tiziano Ferro e la sua voglia di diventare padre a John Lennon e il suo “Immagina che non ci sia il paradiso”, la prima strofa di “Imagine” suonata due anni fa a Parigi, dopo la strage del Bataclan. Ma poi ovviamente ci sono anche i governi Letta-Renzi-Gentiloni, che «hanno fatto tutto il possibile per disgregare la famiglia». Ne ha per tutti Mario Adinolfi, l’ex parlamentare Pd e fondatore del Popolo della famiglia, che ieri pomeriggio ha presentato il suo ultimo libro “O capiamo o moriamo” in una gremita sala parrocchiale di Collegarola.
Arrivato a Modena alle 16, dopo un tour de force che in tre giorni lo ha portato dalla Campania all’Emilia, Adinolfi ha illustrato davanti a cento persone quello che di fatto è il manifesto politico del movimento che si presenterà (da solo) alle elezioni 2018, mettendo in primo piano la difesa della famiglia.
«Oggi si può acquistare una pillola abortiva direttamente in farmacia - ha esordito l’ex parlamentare - senza passare dal medico». Perché il mondo di oggi, secondo il fondatore del Popolo della famiglia, è in piena crisi valoriale: «Io vengo da Nocera inferiore - ha spiegato - e mio papà era di Salerno, un posto in cui c’erano 3,5 figli di media per donna, mentre oggi la media è di 1,1 figli, addirittura meno dell’Emilia Romagna. Questo perché oggi la cultura ci dice che quel bambino è un intralcio, un impiccio, e allora si preferisce fare senza».
Tra un applauso e l’altro, Adinolfi ha quindi attaccato la legge Cirinnà, che un anno e mezzo fa ha istituzionalizzato le unioni civili: «In realtà - ha spiegato - l’unica novità introdotta da quella legge è stata la pensione di reversibilità. Perché alla fine è sempre una questione di denaro, come dimostrano le politiche attuate durante questa legislatura, che ha fatto tutto quello che era possibile per disgregare la famiglia». Sempre sulla legge Cirinnà, l’ex parlamentare del Partito democratico ha parlato di «legge palesemente incostituzionale, figlia di una lobby che agisce per fare gli interessi di pochi contro quelli del popolo. Tutto questo mentre in Italia ci sono 29 milioni di persone regolarmente sposate, che ogni giorno devono fare i conti con bambini, figli minorenni e maggiorenni non autosufficienti».
Quindi, un altro affondo diretto al Pd: «Oggi si parla solo di “Ius soli” e di testamento biologico, ma è possibile che la politica abbia costruito priorità del genere? Davvero vogliamo arrivare al 2018 per fare le stesse scelte politiche che sono state fatte nel 2013? Volete forse il centrosinistra “piddino” che va di moda in queste parrocchie?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
