verde pubblico
Alberi da piantare: “guerra” fra i grillini e l’assessore Tosi
«Non si muove foglia che il Pd non voglia». Con questo slogan, ieri mattina, il Movimento 5 Stelle si è trovato in Piazza Martiri per spiegare ai cittadini i dettagli della querelle che li ha visti...
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«Non si muove foglia che il Pd non voglia». Con questo slogan, ieri mattina, il Movimento 5 Stelle si è trovato in Piazza Martiri per spiegare ai cittadini i dettagli della querelle che li ha visti contrapporsi all’amministrazione e, più nel dettaglio, all’assessore all’Ambiente, Simone Tosi.
L’oggetto del dibattito sta nella richiesta, fatta da parte dei pentastellati il 26 ottobre, di poter dare luogo anche a Carpi alla Giornata nazionale dell’albero grazie a cui ieri, in oltre 40 Comuni, sono stati messi a dimora oltre 21mila alberi. Un’occasione senza bandiere politiche in vista di cui i consiglieri Gaddi, Medici e Severi avevano proposto la piantumazione di un centinaio di alberi e che, tuttavia, non si è potuta svolgere. «Questo, oggi, è uno degli struenti contro l’inquinamento - ha spiegato Eros Gaddi - data l'inefficacia di altri provvedimenti. Siamo dunque rimasti male per il fatto che il Comune ci abbia chiuso le porte in faccia: fatta la richiesta, è emerso il problema sul luogo dove piantarle. Sembra non esistano zone adatte o libere e questo ci sembra strano, oltre che tragico». Senza contare, ha aggiunto Monica Medici, che «si costruisce ancora e tanto, a breve sorgerà un nuovo centro commerciale tra Unieuro e Borgogioioso e sono già partiti i lavori di costruzione in via Corassori e via Morbidina, zone di verde pubblico».
I consiglieri hanno perciò depositato una mozione in cui chiedono di poter dare luogo, ogni anno, a un progetto di piantumazione di mille piante, che si aggiungano alle circa 600 che, annualmente, vengono messe a dimora per ogni bambino nato.
Pronta la risposta dell'assessore Tosi. «La consigliera Medici non sa quello che dice - afferma - Innanzitutto, le vie Corassori e Morbidina sono aree già destinate all'edilizia sociale: quella di aree verdi è una definizione errata. Sono, invece, luoghi dove poter costruire abitazioni Ert o a prezzi convenzionati, ossia più bassi di quelli del mercato che vadano in aiuto ai giovani che non hanno grandi disponibilità economiche. Sulla richiesta di organizzare per domenica (ieri, ndr) un’iniziativa di piantumazione di alberi, questa è stata fatta in maniera affrettata. Una richiesta strumentale visto che ci è stata fatta solo a fine ottobre. Mancano aree pubbliche dove mettere a dimora, come richiesto, cento piante ora e mille nel 2018. Per riuscirvi, bisogna contattare in primis il Servizio Patrimonio del Comune per verificare la disponibilità di zone e, poi, procedere alla progettazione». A questo si somma il fatto che la domanda per l’acquisto delle piante andrebbe fatta al vivaio regionale entro il 30 settembre di ogni anno. «Non è un intervento banale - conclude l’assessore Tosi - Detto questo, l’amministrazione ribadisce la sua disponibilità a portare avanti iniziative di questo tipo ma anche che, riguardo le richieste del Movimento 5 Stelle, se ne potrà riparlare soltanto nel 2018». (camma)
L’oggetto del dibattito sta nella richiesta, fatta da parte dei pentastellati il 26 ottobre, di poter dare luogo anche a Carpi alla Giornata nazionale dell’albero grazie a cui ieri, in oltre 40 Comuni, sono stati messi a dimora oltre 21mila alberi. Un’occasione senza bandiere politiche in vista di cui i consiglieri Gaddi, Medici e Severi avevano proposto la piantumazione di un centinaio di alberi e che, tuttavia, non si è potuta svolgere. «Questo, oggi, è uno degli struenti contro l’inquinamento - ha spiegato Eros Gaddi - data l'inefficacia di altri provvedimenti. Siamo dunque rimasti male per il fatto che il Comune ci abbia chiuso le porte in faccia: fatta la richiesta, è emerso il problema sul luogo dove piantarle. Sembra non esistano zone adatte o libere e questo ci sembra strano, oltre che tragico». Senza contare, ha aggiunto Monica Medici, che «si costruisce ancora e tanto, a breve sorgerà un nuovo centro commerciale tra Unieuro e Borgogioioso e sono già partiti i lavori di costruzione in via Corassori e via Morbidina, zone di verde pubblico».
I consiglieri hanno perciò depositato una mozione in cui chiedono di poter dare luogo, ogni anno, a un progetto di piantumazione di mille piante, che si aggiungano alle circa 600 che, annualmente, vengono messe a dimora per ogni bambino nato.
Pronta la risposta dell'assessore Tosi. «La consigliera Medici non sa quello che dice - afferma - Innanzitutto, le vie Corassori e Morbidina sono aree già destinate all'edilizia sociale: quella di aree verdi è una definizione errata. Sono, invece, luoghi dove poter costruire abitazioni Ert o a prezzi convenzionati, ossia più bassi di quelli del mercato che vadano in aiuto ai giovani che non hanno grandi disponibilità economiche. Sulla richiesta di organizzare per domenica (ieri, ndr) un’iniziativa di piantumazione di alberi, questa è stata fatta in maniera affrettata. Una richiesta strumentale visto che ci è stata fatta solo a fine ottobre. Mancano aree pubbliche dove mettere a dimora, come richiesto, cento piante ora e mille nel 2018. Per riuscirvi, bisogna contattare in primis il Servizio Patrimonio del Comune per verificare la disponibilità di zone e, poi, procedere alla progettazione». A questo si somma il fatto che la domanda per l’acquisto delle piante andrebbe fatta al vivaio regionale entro il 30 settembre di ogni anno. «Non è un intervento banale - conclude l’assessore Tosi - Detto questo, l’amministrazione ribadisce la sua disponibilità a portare avanti iniziative di questo tipo ma anche che, riguardo le richieste del Movimento 5 Stelle, se ne potrà riparlare soltanto nel 2018». (camma)
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