“Dsa & Vita”, si parla d’inclusione
Il 24 e 25 novembre al Fermi sesto convegno promosso dal dottor Vittorio Melotti
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Giunge alla sesta edizione il convegno “Dsa & Vita”, l'aggiornamento annuale del dottor Vittorio Melotti sulle tematiche dei Disturbi Specifici di Apprendimento, che si tiene presso l’Itis E. Fermi di Modena. Quest’anno il titolo è “Dsa & Vita: Inclusione” e si svolgerà venerdì e sabato, 24 e 25 novembre, dalle 9 alle 17 il primo giorno e dalle 9 alle 13 il secondo. Dopo aver illustrato e discusso, negli anni passati, sulla legge 170/2010, quest’anno gli interventi degli esperti cercheranno di far riflettere sulla necessità di concedere gli strumenti compensativi e dispensativi, e sull'opportunità di una didattica inclusiva, sulla logica di una scelta in questa direzione, sul rischio di facilitare questi ragazzi, sul timore di renderli incapaci di affrontare le sfide della vita. La sfida di questo convegno è di definire tutto questo, di provare che uno strumento compensativo non è una facilitazione se non nella misura di un paio di occhiali per uno studente miope, e che una didattica inclusiva agevola veramente tutti, se non è intesa come una didattica per i “diversi”, riflettendo sulla realtà comune a tutti di Bes. Negli ultimi tempi si abusa largamente del termine inclusione, spesso in modo inopportuno, riducendolo alla di volontà di uniformare, mentre andrebbe colto in tutta la sua ricchezza e potenzialità di agevolazione al raggiungimento degli obbiettivi di competenza, comuni e trasversali, che sono da raggiungere da parte di tutti gli studenti, dovere e diritto per realizzare un percorso significativo per realizzare il proprio progetto di vita. La conferenza vuole essere una fucina di riflessioni, provocazioni e spunti per una didattica allargata, multisfaccettata, per i docenti, per gli studenti e i genitori; gli interventi offriranno una panoramica sui nuovi approcci della conoscenza, oltre che sottolineare la necessità di gestire lo studio in autonomia e con piacere, mirando a far emergere il “saper fare”. L’evento si fregia come ogni anno dell'intervento di esperti dall’Università di Modena e Reggio Emilia, oltre che di relatori da Milano e dall'Olanda sulla gestione dello stress. Per i docenti di ruolo sono utilizzabili i cinque giorni per formazione, inoltre l’evento potrà essere riconosciuto come percorso formativo a discrezione dei Dirigenti scolastici.
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