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Parrocchia senza soldi: venderà una casa

Parrocchia senza soldi: venderà una casa

San Cesario. Si pensa di pagare i lavori in canonica con l’incasso della palazzina della maestra Rosi

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SAN CESARIO. Alle messa il parroco don Fabrizio Colombini ha chiesto aiuto perché stanno arrivando le fatture dei lavori di consolidamento della canonica resa inagibile dal sisma. Ma c’è un buco di 253mila euro che in parte potrebbe essere coperto dalla vendita di una palazzina in pieno centro, ricevuta in eredità dalla scomparsa maestra Bruna Rosi. Per la parte eccedente occorrerà contrarre un mutuo, ma ci sono anche prestiti infruttiferi da restituire.

La canonica fu residenza di Matilde di Canossa e i lavori di consolidamento stanno procedendo celermente. Il piano interrato è concluso, sono a buon punto quelli del piano rialzato e procedono quelli al secondo piano. Il costo complessivo del progetto è di circa 1,3 milioni, coperto per il 70% da contributi di Regione e Cei, per il restante si è andato avanti con prestiti infruttiferi dei parrocchiani, che sono però da restituire. Ma le offerte domenicali sono state definite da Don Fabrizio “deludenti”, perché inferiori alle attese.

Da qui la necessità di vendere al migliore offerente una bella palazzina di due piani, ora disabitata, ricevuta per lascito testamentario dalla defunta maestra Rosi. Una palazzina a 50 metri dalla basilica, da sistemare e affidata ad un intermediario per la vendita, il cui prezzo è stato drasticamente ridotto a 135mila euro trattabili, pur di far cassa.

Il Parroco non ha soldi e le fatture da pagare premono. In chiesa ha dichiarato di aspettare fino al 4 dicembre poi autorizzerà la vendita al miglior offerente, perché non ha le economie nemmeno per pagare l’Imu. Per evitare che un bene così prezioso sia messo in vendita ad un prezzo inferiore a quello di mercato si sta formando un comitato di fedeli per tentare l’ultima carta, quella di un’ulteriore sottoscrizione di prestito infruttifero, ma le cose vanno a rilento. Dopo il 4 dicembre con ogni probabilità il parroco e il Consiglio parrocchiale dovranno decidere quale mutuo ipotecario contrarre.



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