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Riapre la salumeria Regnani, da 62 anni simbolo di qualità
SERRAMAZZONI. Festa ieri alla storica Salumeria Regnani per la riapertura dopo due settimane di completo restyling degli ambienti al civico 8 di via XXIV Maggio, accolti con grande favore dalla...
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SERRAMAZZONI. Festa ieri alla storica Salumeria Regnani per la riapertura dopo due settimane di completo restyling degli ambienti al civico 8 di via XXIV Maggio, accolti con grande favore dalla clientela.
«Cambiato l’arredamento ma non i valori - ha detto il titolare Massimo Regnani - che restano saldamente ancorati nella nostra tradizione». Che affonda le radici nel lontano giugno 1955, quando lanciò l’attività suo padre Sisto, producendo già i primi salumi nel retrobottega, per un’attività che poi si è allargata a zamponi, cotechini, cappelli del prete, coppa di testa e molto altro, senza dimenticare la pasta fresca. Gli stessi prodotti che oggi continua a garantire Massimo assieme alla moglie Andrea (la coppia ha due figli, William e Chiara), sempre al lavoro (nel negozio e nel laboratorio vicino) con le storiche commesse Lidia e Annamaria.
E tuttora per la loro qualità sono scelti da famosi chef stellati e dalle più qualificate gastronomie d’Italia. Perché questa è rimasta una delle ultime vere attività artigianali del settore, di quelle che vendono ciò che producono, mettendo al centro la manualità, la ricerca di eccellenti materie prime e il lavoro fatto con passione. Quella passione che ha spinto oggi Massimo a investire: «E l’ho fatto con piacere - ha detto - perché credo nel mio paese».
A conti fatti, la Salumeria Regnani è oggi una delle botteghe più antiche di Serra e di tutto l’Appennino, con oltre sessant’anni di storia. Una di quelle poche attività rimaste che andrebbero premiate come portabandiera delle antiche tradizioni, della territorialità e della cultura gastronomica. (dm)
«Cambiato l’arredamento ma non i valori - ha detto il titolare Massimo Regnani - che restano saldamente ancorati nella nostra tradizione». Che affonda le radici nel lontano giugno 1955, quando lanciò l’attività suo padre Sisto, producendo già i primi salumi nel retrobottega, per un’attività che poi si è allargata a zamponi, cotechini, cappelli del prete, coppa di testa e molto altro, senza dimenticare la pasta fresca. Gli stessi prodotti che oggi continua a garantire Massimo assieme alla moglie Andrea (la coppia ha due figli, William e Chiara), sempre al lavoro (nel negozio e nel laboratorio vicino) con le storiche commesse Lidia e Annamaria.
E tuttora per la loro qualità sono scelti da famosi chef stellati e dalle più qualificate gastronomie d’Italia. Perché questa è rimasta una delle ultime vere attività artigianali del settore, di quelle che vendono ciò che producono, mettendo al centro la manualità, la ricerca di eccellenti materie prime e il lavoro fatto con passione. Quella passione che ha spinto oggi Massimo a investire: «E l’ho fatto con piacere - ha detto - perché credo nel mio paese».
A conti fatti, la Salumeria Regnani è oggi una delle botteghe più antiche di Serra e di tutto l’Appennino, con oltre sessant’anni di storia. Una di quelle poche attività rimaste che andrebbero premiate come portabandiera delle antiche tradizioni, della territorialità e della cultura gastronomica. (dm)
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