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Target lancia il “secondo fuoco”

Target lancia il “secondo fuoco”

L’azienda di Fiorano punta sull’impianto di decorazione per grandissimi formati

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Nell'anno in cui Cersaie ha certificato definitivamente l'ascesa delle grandi lastre fra le produzioni di punta del settore ceramico, Target Group di Fiorano realizza il primo impianto di decorazione in “secondo fuoco” per i grandissimi formati. La presentazione dell'avveniristico impianto, il primo al mondo nel suo genere, realizzato con la collaborazione di Studio 1, Sacmi Forni e Torrecid, si è tenuta nella sede del gruppo in via del Crociale a Fiorano. Gruppo, perché le novità fanno parte di un programma che ha trasformato l'azienda, partita anni fa dalla decorazione in terzo fuoco, in Target Group, nuova realtà ceramica organizzata in divisioni e diverse sedi.

Target Group Studio è il nucleo originale, da cui tutto è partito e continua a occuparsi di progettazione decori, terzo fuoco (settore in leggera ripresa dopo anni di crisi); Target Group Top fornisce tutti i servizi relatici al taglio, squadratura e lavorazioni ceramiche nello stabilimento di Roteglia; Target Group Academy fornisce assistenza tecnica, formazione per gli addetti e anche ricambi. Anche i marchi si sono differenziati: Unica è il simbolo della produzione ceramica di alta gamma, 14Ora Italiana è dedicato alle produzioni industriali, pur conservando un contenuto eclettico e utilizzando superfici anche non ceramiche; Fuoriformato è l'ingresso nel mondo delle grandi lastre col nuovo impianto fioranese.

Del resto è un'esigenza che ciclicamente si ripresenta in ceramica: dalla monocottura al terzo fuoco; dal gres porcellanato tutta massa allo smaltato e adesso dalle lastre decorate in digitale a una seconda decorazione con cottura che consentirà di affrancarsi dai limiti imposti dalle quattro testine più quattro delle macchine inkjet. L'impianto di Target infatti consente di integrare il decoro con il digitale, con la decorazione a rulli, con smalti a caduta e perfino a mano.

Nel presentare le novità Fausto Mucci, titolare e maggiore azionista del Gruppo (gli altri sono la famiglia Amedei e Andrea Mattioli), ha illustrato i confortanti risultati dell'avvio: «Siamo nati dal terzo fuoco e quando questa produzione è andata in crisi abbiamo deciso di ripartire impostando una rinascita, conservando le risorse umane che ci avevano reso grandi e trovando nuove vie per mantenere la nostra unicità nel settore. Non siamo in competizione col mondo industriale, abbiamo trovato nuove nicchie e specializzazioni che hanno permesso a questa avventura di ripartire».

Con risultati davvero confortanti: dal fatturato di 19,6 milioni del 2016, il nuovo gruppo è salito a 24,5 milioni quest'anno e programma di arrivare a 34,3 nel 2019. Gli investimenti presentati, che riguardano le novità installate a Fiorano e a Roteglia, ammontano a 2,5 milioni di euro.

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