Fiamme in cucina, evacuata palazzina
di Francesco Dondi
Una pentola scatena l’inferno. Residenti dei piani alti salvati con l’autoscala, tre appartamenti inagibili e altri pieni di fumo
2 MINUTI DI LETTURA
FORMIGINE. Una pentola lasciata sul fuoco che prima è bruciata e rapidamente ha intaccato le tende della cucina: ecco il motivo del preoccupante incendio che si è sviluppato in via Ferraguti 13 poco prima delle 15. L’anziana residente, disperata, è stata sottoposta ad alcuni controlli sanitari speditivi da parte degli addetti del 118 e poi si è chiusa in casa di alcuni parenti comprensibilmente sotto choc e impaurita. Il suo appartamento è stato dichiarato tutto inagibile così come quello che si sviluppa al terzo piano, messo a dura prova dal calore che si è sviluppato e quello al primo, invaso dall’acqua e con l’impianto elettrico danneggiato.
L’allarme è scattato immediato, sono state diverse le telefonate d’aiuto ricevute dalla centrale operativa del 115 che in quel momento aveva però diverse squadre di vigili del fuoco impegnate in altri servizi (un incendio in un fienile di Castelvetro e un pericolo esplosione in centro a Modena) e così è stato dirottata a Magreta anche una squadra di Carpi, arrivata con l’autoscala. Una dotazione provvidenziale che ha permesso ad almeno due persone - padre e figlia - di uscire dal loro appartamento attraverso il balcone. Non avrebbero mai potuto imboccare il vano scale ormai saturo di fumo acre.
Perché in pochi minuti tutto lo stabile è stato invaso da sprigionato dall’incendio. I pompieri - intervenuti con quattro squadre - sono dovuti entrare in azione con le bombole d’aria per avventurarsi fino al secondo piano e poi al terzo. Hanno lavorato sodo, con professionalità, cercando di salvare il salvabile anche se nell’appartamento dell’anziana c’è rimasto ben poco. Ma la conta dei danni è appena iniziata e serviranno giorni per capire. Tutti e nove gli alloggi, infatti, sono stati invasi dal fumo così come l’impianto elettrico è risultato in gran parte compromesso. Allo stesso tempo l’ascensore interno è fuori servizio e necessiterà di un intervento per la riparazione. Non a caso in molti, pur non avendo certezze sull’eventuale rientro in casa, si sono organizzati diversamente. Chi ha potuto, insieme anche ai carabinieri di Formigine, è stato accompagnato in casa per recuperare alcuni beni di prima necessità oppure le medicine delle persone anziane mentre altri hanno assistito a lungo al sopralluogo dei vigili del fuoco, utile a definire un quadro complessivo dei problemi. I residenti hanno lasciato loro in dotazione le chiavi al fine di agevolarne il lavoro e fino al tardo pomeriggio la palazzina è stata presidiata dai vigili del fuoco e dai tanti curiosi che sono andati in via Ferraguti per farsi un’idea del disastro.
(ha collaborato
Fabrizio Tosi)
L’allarme è scattato immediato, sono state diverse le telefonate d’aiuto ricevute dalla centrale operativa del 115 che in quel momento aveva però diverse squadre di vigili del fuoco impegnate in altri servizi (un incendio in un fienile di Castelvetro e un pericolo esplosione in centro a Modena) e così è stato dirottata a Magreta anche una squadra di Carpi, arrivata con l’autoscala. Una dotazione provvidenziale che ha permesso ad almeno due persone - padre e figlia - di uscire dal loro appartamento attraverso il balcone. Non avrebbero mai potuto imboccare il vano scale ormai saturo di fumo acre.
Perché in pochi minuti tutto lo stabile è stato invaso da sprigionato dall’incendio. I pompieri - intervenuti con quattro squadre - sono dovuti entrare in azione con le bombole d’aria per avventurarsi fino al secondo piano e poi al terzo. Hanno lavorato sodo, con professionalità, cercando di salvare il salvabile anche se nell’appartamento dell’anziana c’è rimasto ben poco. Ma la conta dei danni è appena iniziata e serviranno giorni per capire. Tutti e nove gli alloggi, infatti, sono stati invasi dal fumo così come l’impianto elettrico è risultato in gran parte compromesso. Allo stesso tempo l’ascensore interno è fuori servizio e necessiterà di un intervento per la riparazione. Non a caso in molti, pur non avendo certezze sull’eventuale rientro in casa, si sono organizzati diversamente. Chi ha potuto, insieme anche ai carabinieri di Formigine, è stato accompagnato in casa per recuperare alcuni beni di prima necessità oppure le medicine delle persone anziane mentre altri hanno assistito a lungo al sopralluogo dei vigili del fuoco, utile a definire un quadro complessivo dei problemi. I residenti hanno lasciato loro in dotazione le chiavi al fine di agevolarne il lavoro e fino al tardo pomeriggio la palazzina è stata presidiata dai vigili del fuoco e dai tanti curiosi che sono andati in via Ferraguti per farsi un’idea del disastro.
(ha collaborato
Fabrizio Tosi)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
