Fonderie, odori anche di notte
Arpae non controlla, comitati insoddisfatti. Muzzarelli: «Ora la sperimentazione»
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Qualche scintilla all’inizio, quando il sindaco ha accusato i comitati di essere un po’ troppo vicini ai partiti di opposizione, sentendosi rispondere che no, «noi agiamo liberamente da qualsiasi forza politica, perché abbiamo a cuore semplicemente la salute dei cittadini». E’ successo ieri pomeriggio in Comune, dove il comitato “Respiriamo aria pulita” è stato ricevuto dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dagli assessori Anna Maria Vandelli (Urbanistica) e Giulio Guerzoni (Ambiente) per affrontare il tema degli odori avvertiti nell’area delle Fonderie cooperative riunite di via Zarlati, alla Madonnina. Dopo un acceso scambio di battute, il vertice - per il comitato erano presenti una decina di componenti, mentre per Arpae Modena c’era il direttore Stefano Forti (era presente anche l’Ausl) - è passato al merito della questione: come promesso nei mesi scorsi, il primo cittadino ha ribadito che entro fine anno sarà pronto il documento con il quale il Comune sancirà la dislocazione delle Fonderie da gennaio 2022. A breve partirà la sperimentazione per ridurre gli odori attraverso l’utilizzo dei carboni attivi: i lavori partiranno a dicembre e sfrutteranno il periodo natalizio, in modo da poter entrare a regime con la sperimentazione già a gennaio. «Siamo moderatamente soddisfatti - commenta Chiara Costetti, legale del comitato - ma ci riserviamo di valutare il documento promesso dal sindaco Muzzarelli quando sarà pronto: vogliamo garanzie blindate sul fatto che dal 2022 le Fonderie non saranno più alla Madonnina». Durante il confronto è emerso anche il tema degli odori avvertiti nell’area di via Zarlati e nelle vie limitrofe durante la notte: secondo i residenti, questi odori sono particolarmente intensi, più di quelli avvertiti durante il giorno, tanto che il comitato ha chiesto ad Arpae di effettuare controlli a campione anche nelle ore notturne. Richiesta che però non è stata accolta dall’Agenzia, «perché di notte il personale - ha spiegato il direttore Forti - non lavorerebbe in sicurezza». Un “no” che non è piaciuto a “Respiriamo aria pulita”: «Comprendiamo le esigenze di Arpae e dei suoi tecnici - fa sapere l’avvocato Costetti - ma se non si riescono a fare rilevazioni di notte, per noi i dati che ci vengono presentati sono incompleti». (l.g.)
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