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Il cane Axel va in pensione e ora cerca una famiglia

di Andrea Gilioli
Il cane Axel va in pensione e ora cerca una famiglia

Il pastore belga della Polizia Municipale è rimasto in servizio per quasi sette anni  dando la caccia a spacciatori e scovando chili di droga. Tanti pronti ad adottarlo

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Dopo quasi sette anni di onorato servizio Axel va in pensione. Il pastore belga della polizia municipale di Sassuolo, specializzato nella ricerca di stupefacenti, infatti, soffre di una grave spondilosi del tratto toracico lombare e non è più idoneo al servizio. La malattia non è curabile, e il cane ha solo bisogno di una famiglia che lo accolga e lo curi con antinfiammatori al bisogno. Per questi motivi l’amministrazione comunale ha deciso di “mettere a riposo” l’ ”agente a 4 zampe”, dichiarandolo adottabile. Ci sono già degli interessati ma nei prossimi giorni il Comune pubblicherà i moduli per candidarsi a diventare i nuovi proprietari. Nei quasi sette anni di servizio le operazioni antidroga a cui Axel ha contribuito sono innumerevoli. Arrivato a Sassuolo dalla Spagna, a 22 mesi, nel 2011, venne presentato ufficialmente da due testimonial d’eccezione: Nek e il sen. Carlo Giovanardi. Il pastore belga Malinois, formatosi a Madrid, fu fortemente voluto dalla giunta di centrodestra per aiutare vigili e forze dell’ordine nel contrasto allo spaccio. Nel corso degli anni ha ritrovato chili e chili di marjuana e hashish, ma anche dosi di eroina e droghe sintetiche, a Sassuolo e non solo, dato che molte volte Axel è stato “prestato” alle forze dell’ordine per operazioni in provincia e fuori. Nel 2012 ben 5kg tra marijuana e cocaina furono fiutati dal pastore belga a Casalgrande, dove era intervenuto in supporto alla Mobile di Reggio (ricevendo anche un encomio dal consiglio comunale). Sempre nel 2012, ad Arezzo, aiutò la locale polizia municipale ad arrestare uno spacciatore di eroina, con ben 23 dosi nascoste in casa. Nel 2013, a Sassuolo, contribuì all’arresto di 4 pusher, sgominando un giro di cocaina con base in via Caula. Numerose anche le operazioni di controllo nei parchi e all’uscita dalla scuole: l’ultima quest’estate a Modena, dove Axel ha trovato 30 dosi di marijuana. Sempre a Modena il fiuto del cane della municipale permise l’individuazione di 1,8 chili di hashish, nascosti in un motorino rubato parcheggiato al Villaggio Giardino, e anche in questo caso erano arrivati riconoscimenti e onori, con una lunga lettera del gruppo “Il fuori coro”, costituto da ufficiali ed agenti di polizia locale di diversi comuni italiani. Tra gli altri blitz il sequestro di un kg di hashish insieme ai carabinieri di Sassuolo, nel 2015, anno in cui il fiuto del cane consentì di arrestare un 56enne formiginese che in casa coltivava marijuana, sequestrando, oltre alle piante, 2,3kg di droga già confezionata. Sempre nel 2015, a Pavullo, durante dei controlli stradali insieme a Polizia e Carabinieri trovò diverse dosi di anfetamine, mentre a fine 2014 scovò un panetto di hashish nascosto nelle mutande di un pusher, fermato per un controllo in via Braida. Tra gli altri ritrovamenti 3,4 chili di hashish che un 31 enne marocchino nascondeva in un garage a Braida e altri blitz a Bomporto e Maranello. A Modena, infine, ha contribuito a fermare le attività illecite di “Robin”, spacciatore che in via Davia nascondeva hashish e cocaina, e del pusher della movida modenese, arrestato nell’aprile 2016, quando Axel trovò nella sua casa un chilo e 160 grammi di hashish e una busta con 45 grammi di marijuana, nascosti in cantina, in una scatola da caffè.

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