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«Il quartiere è nelle mani di ladri, rapinatori e topi»

«Il quartiere è nelle mani di ladri, rapinatori e topi»

I residenti da mesi hanno chiesto al Comune maggiore illuminazione pubblica «La pista ciclabile che hanno promesso non è detto risolva il problema sicurezza»

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I residenti di Cibeno sono esasperati dai continui assalti dei ladri che non prendono di mira soltanto le abitazioni. Anche le automobili sono state saccheggiate più volte da malviventi che le hanno danneggiate, in un caso per rubare soltanto un paio di occhiali da sole o oggetti di minimo valore. I cittadini, che hanno costituito un gruppo di controllo di vicinato, hanno consegnato una petizione in Comune per chiedere che, nel parco di Cibeno, venga introdotta l’illuminazione pubblica. Qui, infatti, si è consumata una rapina ai danni di una commerciante, attesa davanti a casa da un malvivente che l’ha derubata. Inoltre, a causa delle scarse condizioni igieniche del cosiddetto “casermone”, palazzo di via Lago di Bolsena da tempo in preda al degrado, proliferano i topi.

Rispetto al punto dell’illuminazione pubblica, l’assessore Simone Tosi ha indirizzato una lettera ai cittadini di Cibeno, in risposta alla petizione. «L’assessorato ha presentato un progetto in Regione per ottenere un finanziamento per la realizzazione di una pista ciclopedonale interna al parco che serva da collegamento tra le vie Ramazzini e il sottopasso ferroviario. Essendo illuminata, servirebbe allo scopo chiesto dai residenti». Dal canto loro i cittadini vorrebbero conoscere i dettagli dell’opera, per valutare la sua efficacia.

«Tutto è iniziato lo scorso autunno, con il cambiamento dell’ora legale - racconta Davide Giardiello, responsabile del gruppo di controllo di vicinato - Il nostro quartiere da allora è stato bersagliato dai furti sia nelle auto, sia in abitazione. Per tentare di risolvere la questione, io e un mio vicino abbiamo fondato un gruppo di controllo di vicinato. Purtroppo gli episodi non si sono fermati e continuano fino ad oggi. Abbiamo registrato ben sette furti nelle case del nostro quartiere. E per tre volte tutte le auto parcheggiate nella via sono state aperte. Due donne, inoltre, sono state scippate. L’episodio più grave è avvenuto la scorsa primavera quando una commerciante è stata attesa al ritorno a casa da un malvivente che si è fermato, al buio, al parco di Cibeno Pile. Da quando si è verificato questo episodio abbiamo capito che la scarsa illuminazione di questo parco contribuiva a rendere pericolosa la zona e così abbiamo avviato una raccolta firme. Dopo quasi quattro mesi dall’8 luglio, data in cui la raccolta firme è stata depositata e protocollata, gli episodi criminali si moltiplicano. È doveroso aggiungere che nel nostro quartiere c’è anche il famoso palazzo di via Lago di Bolsena che sicuramente contribuisce al degrado del parco e soprattutto crea una zona grigia senza nessun controllo. Abbiamo incontrato anche i dirigenti dei vigili urbani per un problema di topi. Ci hanno confermato che nel palazzo le condizioni igienico sanitarie sono precarie ma non abbiamo ricevuto soluzioni».

Serena Arbizzi

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