La difesa del liquidatore: «Baccarini non è un criminale, ha cercato di salvare un’azienda»
Paolo Baccarini? Non è un criminale, era solo un liquidatore che cercava di salvare il salvabile di una azienda in ginocchio: la B&B di Fiorano. La difesa dell’ex bancario e consulente finanziario...
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Paolo Baccarini? Non è un criminale, era solo un liquidatore che cercava di salvare il salvabile di una azienda in ginocchio: la B&B di Fiorano. La difesa dell’ex bancario e consulente finanziario modenese, avvocato Michelangelo Strammiello, ha puntato tutto sulla ricostruzione di quella che doveva essere un’ardita operazione di salvataggio ideata da Baccarini, finita male per volontà di altri. Il milione e mezzo che secondo la Procura è la somma sparita al centro della bancarotta dolosa non è il malloppo di un esperto finanziario e della sua banda. Doveva invece essere la somma che serviva a salvare la B&B e la Ristel attraverso una spartizione già concordata in due parti uguali: un accordo per spartizione in vista di un concordato stragiudiziale che avrebbe permesso di ridare ossigeno alle finanze della azienda fioranese, in quel momento affossata da un debito di 4,5 milioni e molto esposta con le banche. Intorno c’era a liquidazione in atto delle società minori come quella per un progetto eolico andato a gambe all’aria. Non solo. L’avvocato Strammiello, chiedendo l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”, ha sottolineato come Baccarini non avesse preso accordi con Napoli e Russo: non esistono prove in tal senso, soprattutto per spolpare la Ristel. Alla prossima udienza toccherà alla difesa di Antonino Napoli parlare.
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