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Sorella di don Zeno padre di Nomadelfia

Sorella di don Zeno padre di Nomadelfia

Marianna Saltini fu sorella di Don Zeno, il sacerdote che diede vita a Nomadelfia. Nota anche come Mamma Nina (nella foto), nacque il 28 agosto 1889 ed è uno dei personaggi più amati e più noti di...

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Marianna Saltini fu sorella di Don Zeno, il sacerdote che diede vita a Nomadelfia. Nota anche come Mamma Nina (nella foto), nacque il 28 agosto 1889 ed è uno dei personaggi più amati e più noti di Carpi. Il suo destino da subito è già scritto: in quanto primogenita, non ha diritto a studiare, perché tenuta a badare ai fratelli; in quanto benestante, dovrà sposare un pretendente di pari agiatezza. Ma la giovane si innamora di un povero sarto: solo grazie all’autorità del parroco di Carpi i due riusciranno a sposarsi. Nascono sei figli ma, nel 1929, Marianna rimane vedova. I suoi parenti la costringono a lasciare il figlio minore in affido al fratello e a trasferirsi a Roncole di Mirandola, dove don Zeno ha cominciato a raccogliere i figli della miseria. Lì resta un anno: in lei si fa sempre più chiara l’esigenza di prendersi cura delle ultime tra gli ultimi, le figlie delle prostitute. Si trasferisce allora a Carpi dove dal 1934, sostenuta dal vescovo ma disprezzata della gente, prepara le sue ragazze moralmente e professionalmente, cura la loro preparazione religiosa al matrimonio, le porta all’altare. Attorno a lei si radunano le Figlie di San Francesco, comunità religiosa di cui sarà la prima “Madre”, dopo aver ricevuto l’abito religioso. Osteggiata persino da don Zeno, al momento della morte, il 3 dicembre 1957, si accorge di aver cresciuto almeno mille bambine in meno di 25 anni, con l’aiuto della Provvidenza. Dalla sua morte, la Pia Fondazione Casa della Divina Provvidenza e l’Onlus Agape di Mamma Nina continuano sul solco tracciato dalla vocazione della Venerabile l’opera di aiuto alle giovani che si trovano in difficoltà. (camma)

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