Gazzetta di Modena

Modena

«Stracci per evitare che il fumo entrasse»

di Fabrizio Tosi
«Stracci per evitare che il fumo entrasse»

I racconti dei residenti: «Impossibile uscire». Inizia il peregrinaggio per recuperare medicine e beni

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Tutti i residenti della palazzina ed i loro vicini hanno assistito al delicato intervento delle quattro squadre di vigili del fuoco. L’incidente domestico ha causato una grande fiammata, che ha portato all’evacuazione generale. I residenti del palazzo, tra cui Daniele Comastri, che vive al terzo piano, si sono trovati a fronteggiare il fumo e la paura. Ma in mezzo a quel fumo non ha perso il sangue freddo. «Con mia figlia ero in divano a riposare - racconta Comastri - quando siamo stati svegliati da alcuni rumori che provenivano dalla soffitta. Inizialmente non ci siamo preoccupati, è normale che qualche inquilino salga, ma pian piano i rumori si sono fatti più forti. Ho detto a mia figlia “vestiti”, ma appena ho aperto la porta è entrato il fumo e lì ho capito che c’era un incendio e che non avremmo potuto uscire da soli e per le scale. Ho preso degli stracci, li ho bagnati e li ho messi a protezione degli spifferi della porta poi ho aperto le finestre e atteso l’arrivo dei vigili del fuoco in balcone. Ci hanno portati in strada con l’autoscala dopo una ventina di minuti di attesa».

La paura è invece stata tanta per gli anziani che vivono nella palazzina di via Ferraguti soprattutto a fronte dell’incertezza sulle condizioni dei loro appartamenti. Le famiglie si sono precipitate ad assisterli e proprio da loro è iniziato il peregrinare per salire in casa, scortati dai pompieri, e recuperare medicinali e generi di prima necessità. Lo ha fatto anche una badante che poi ha seguito i suoi “assistiti” in una casa sicura e lontano dal trambusto. E dopo di lei è toccato agli altri, choccati per quello che stava accadendo, preoccupati per lo stato dei loro appartamenti e ormai convinti di passare la notte altrove viste le problematiche strutturali riscontrate dai vigili del fuoco, che hanno anche spiegato i ritardi dell’intervento: «Eravamo impiegati su altri interventi», ha spiegato il caposquadra Giorgio Minghelli, riaccendendo indirettamente il tema della carena di personale, palese in giornate emergenziali.

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