Gazzetta di Modena

Modena

Tassista rapinato da una gang di giovani

di Serena Arbizzi
Tassista rapinato da una gang di giovani

Il gruppo non voleva pagare la corsa ed è stato fatto scendere. Uno di loro ha aggredito il conducente rubandogli i soldi

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Dopo l’aggressione subita da due tassisti la scorsa settimana nella zona di strada Contrada a Modena, nella notte fra sabato e domenica si è verificata una nuova aggressione.

A subirla è stata Alessandro Bruscella, alla guida del taxi “Firenze 5” che sabato notte ha ricevuto una chiamata da Nonantola. Apparentemente, nulla di strano: una normale richiesta da parte di alcuni giovani davanti a un locale del centro, che hanno chiamato per farsi accompagnare a casa, a Modena. Quello che avrebbe dovuto essere un classico servizio di trasporto, però, si è trasformato nel giro di breve tempo in un incubo per il tassista. Il gruppo infatti non voleva pagare la corsa. Bruscella ha così invitato i giovani a scendere, ma uno di loro ha fatto irruzione dentro al taxi, avventandosi sul portamonete. Poi ha aggredito il conducente del mezzo e ne è scaturita una colluttazione. Bruscella, subito dopo l’agguato, ha chiamato il 113 e l’episodio è stato così denunciato alla Polizia. Un ulteriore episodio che testimonia come il lavoro del tassita stia diventando sempre più pericoloso, soprattutto di notte, come affermano gli esponenti stessi della categoria che, addirittura, sono arrivati a stilare una “black list” di clienti pericolosi o inadempienti.

«Nella notte fra sabato e domenica mi è arrivata una chiamata da un locale in centro a Nonantola - racconta Alessandro Bruscella - Ho raggiunto il luogo dell’appuntamento e lì ho trovato cinque giovani. Li ho caricati sulla mia auto che può portare fino a sei passeggeri e ho preso la strada per andare a Modena. A metà tragitto ho visto che uno di loro si copriva il volto con il cappuccio o un cappellino e mi sono insospettito. Forse non voleva farsi riconoscere, ho pensato, nel caso non voglia pagare la corsa».

Di lì a poco il sospetto è diventato realtà: quando al gruppo di giovani caricato in auto è stato chiesto di pagare, nessuno di loro aveva contanti disponibili da versare al tassista per il servizio. «Una volta verificato che nessuno di loro poteva pagarmi - conferma Alessandro Bruscella - li ho scaricati. Mi sembrava giusto che non usufruissero del servizio. Così sono scesi dalla macchina. Uno di loro, però, è piombato improvvisamente sul sedile lato passeggero e si è avventato sul mio portamonete che conteneva circa 30 euro. Poi, voleva di più e mi ha messo le mani addosso. Ha cercato di colpirmi e io mi sono difeso. Ne è seguita una colluttazione e lui è caduto a terra. Ho chiamato il 113 e raccontato l’accaduto. Il mestiere del tassista è sempre più pericoloso, in particolare di notte. Non ci sentiamo più sicuri: siamo continuamente in balìa di balordi senza scrupoli pur di non pagare».

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