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Vignola, 23enne pesta a sangue barista

Vignola, 23enne pesta a sangue barista

Il giovane fa parte di una banda che ha messo a segno una rapina a Sant’Ilario Una 16enne è stata usata come “esca” per distrarre la vittima, finita all’ospedale

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VIGNOLA. Un vignolese di 23 anni fa parte della banda che ha preso a calci e pugni e pestato selvaggiamente a scopo di rapina Raffaele Bertani, 37 anni, titolare del bar “Tazza d’oro" di Sant’Ilario d'Enza, nel Reggiano. I responsabili dell’aggressione sono stati identificati in tempi record dai carabinieri: si tratta di quattro giovani, tra i quali, appunto, il vignolese, denunciati per rapina aggravata in concorso e lesioni gravissime. Non sono stati arrestati perché, sebbene l’azione sia stata immortalata dalle telecamere comunali, manca la flagranza di reato.

Resta quindi l’amarezza per un 37enne che potrebbe riportare danni permanenti per un bottino di soli 10 euro. Il fatto è accaduto sabato notte, quando Bertani è stato avvicinato da una 16enne. La vittima non poteva immaginare che in realtà la giovane era “l’esca”: aveva il compito di distrarre il barista e l’obiettivo di farsi aprire il locale - a quell’ora chiuso - per consentire ai complici, tra i quali il fidanzato, di mettere a segno il colpo.

La minorenne ha detto a Raffaele di voler bere qualcosa e il 37enne è entrato con lei ne “La tazza d’oro”, di cui aveva le chiavi, chiudendo dall’interno la porta. Pochi secondi dopo, sentendo bussare, Bertani ha aperto, trovandosi di fronte due sconosciuti che, travisati, lo hanno gettato a terra e pestato selvaggiamente con calci e pugni, mentre la minore scappava. Un pestaggio che ha avuto l’unico scopo di rubare il registratore di cassa semivuoto: con quello i due sono fuggiti su un’utilitaria che li attendeva all’esterno con la 20enne alla guida e la 16enne sul lato passeggero. Alle 2.30 la vittima, ridotto a una maschera di sangue, ha allertato il 112. I militari hanno iniziato subito le indagini: grazie alle telecamere della piazza adiacente il caso è stato risolto in mezza giornata.

I carabinieri hanno identificato la banda: la 16enne “esca”, il fidanzato di quest’ultima un 20enne residente nel reggiano, l’amico 23enne di Vignola e la 20enne alla guida dell’auto. Solo i due uomini sono gli autori materiali della rapina: ma, secondo quanto ricostruito dall’Arma, i quattro - incensurate le ragazze, conosciuti quali assuntori di sostanze stupefacenti i ragazzi - hanno agito in base ad un piano estemporaneo, sfuggito di mano. In base alle parziali ammissioni dei balordi, i carabinieri hanno poi rinvenuto il registratore di cassa lungo la provinciale per Montecchio.

Raffaele Bertani ha riportato importanti fratture facciali e il sospetto perforamento della trachea. Ora il 37enne è ricoverato al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia con una prognosi di 40 giorni.
 

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