Calci e pugni a carabinieri Un giovane finisce in cella
di Valentina Corsini
San Felice. 23enne romeno ubriaco minacciava di dare fuoco ad appartamento Brandiva un’accetta. Intervento dei militi e uno finisce anche all’ospedale
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SAN FELICE. Completamente ubriaco ha prima minacciato di dar fuoco all’appartamento della compagna, poi ha sferrato calci e pugni ai carabinieri intervenuti per sedare il tumulto. Uno dei militari ha rimediato per le ferite 7 giorni di prognosi, il protagonista di questa scena da “Far West”, un romeno 23enne residente in paese con diversi precedenti alle spalle, è stato infine arrestato dai carabinieri di San Felice per lesioni personali, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Marco Ferraresi, è stato portato lunedì davanti al giudice che ne ha convalidato l’arresto, con obbligo di firma presso la caserma dei carabinieri di San Felice. In attesa dell’udienza del processo. Asserendo però davanti al giudice di non ricordare nulla della scena da “Saloon” che si è consumata domenica sera in via della Repubblica. Dove il 23enne - in Italia da un anno ed operaio presso una fabbrica del polo industriale - vive in un palazzo nell’appartamento della compagna con la madre ed il fratello di lei. Erano da poco passate le 23 quando il ragazzo sale nella mansarda dell’abitazione e consuma un grande quantitativo di super alcolici. Dopo di che, in preda ai fumi dell’alcol, inizia ad urlare, scende nel garage e lo cosparge di benzina minacciando di appiccare un incendio. Brandendo un’accetta. Che punta contro la compagna e gli altri familiari che, spaventati dal suo atteggiamento aggressivo e fuori di sé, chiamano subito i carabinieri. Quando i militari arrivano davanti al palazzo di via della Repubblica, in mezzo alla strada va in scena il secondo capitolo della serata di “follia alcolica”. Il 23enne, infatti, ancora alterato dall’alcol si pone aggressivamente anche nei confronti dei militari arrivando a colpirne uno ad un braccio e ad una gamba. Allora il carabiniere, per difendersi e provare a calmare il suo aggressore, gli spruzza dello spray al peperoncino (sostanza che viene usata dai carabinieri in circostanze eccezionali). Ma lo spray non sortisce l’effetto sperato perché il 23enne continua a colpire i militari. Nonostante ciò i carabinieri riescono infine a caricarlo in macchina e a portarlo in caserma. Dove più tardi sono arrivate anche un’automedica ed un’ambulanza per prestare soccorso al carabiniere che il giovane ha aggredito. Il militare è stato portato in ospedale e per le ferite rimediate la prognosi è di una settimana. Il giovane romeno, invece, in attesa del processo è stato rispedito nella stessa abitazione che ha minacciato di incendiare, aggredendo i familiari. E con obbligo di firma presso la caserma dove prestano servizio i carabinieri che lo hanno arrestato.
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