«Caos neve? Ci scusiamo, ma la colpa è del camion»
di Daniele Montanari
Pavullo. La ditta Viabit nell’occhio del ciclone per la mancata pulizia delle strade «Ha tagliato fuori i nostri mezzi. E tante auto erano senza pneumatici invernali»
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PAVULLO. «Ci scusiamo per quello che ha dovuto patire la gente bloccata in macchina, però attenzione: l’impresa non ha affatto tutte le colpe per quello che è successo». Lo precisa la Viabit spa, la ditta che ha vinto l’appalto per la pulizia neve sulla statale 12 (Estense e Giardini) in merito alle dinamiche riferite sabato sulla giornata d’inferno del 13 novembre. La Viabit sottolinea di essere una ditta con sede legale a Parma e in Piemonte, a Biella, una fra le sedi operative, «prima azienda italiana nel settore con cent’anni di storia e più di 200 dipendenti oggi impegnati su 5mila chilometri di strade». L’appalto vinto per la statale 12 la vede alla testa di un raggruppamento di cui fa parte anche la Cmc di Salussola (Biella), con utilizzo incrociato dei mezzi (era della Cmc la “famigerata” salatrice immortalata ferma a lato strada). Ma il punto per l’azienda non è questo. «È che il disservizio che si è creato - rimarca l’amministratore Riccardo Marini - non è legato a inadeguatezza o mancanza di mezzi: rispetto ai 7 previsti da contratto con Anas per tutta la tratta fino a Fiumalbo, noi insieme siamo arrivati a garantirne 12 e addirittura 17 nel tardo pomeriggio che ha visto la pulizia completa dell’Estense». L’azienda riconosce che due hanno avuto problemi e non hanno potuto operare, «ma si trattava di mezzi che avevamo messo in più, e non potevano fare la differenza». Dunque, che cosa non ha funzionato? «Fino alle 7 è andato tutto bene, il problema - spiega Marini - è stato l’intraversamento del camion sul Carrai che ha isolato i nostri mezzi nella parte alta da quelli nella parte bassa. Questo, più il fatto che la maggior parte degli automobilisti fosse in giro senza pneumatici da neve, ha bloccato completamente il traffico, rendendo impossibile l’intervento di altri mezzi da Modena, dove li avevamo pronti e con l’adeguata scorta di sale, che non è mai mancato. È stata una circostanza eccezionale: una neve così a novembre non c’era dal 1980». Per quanto riguarda la rottura per questioni di pagamenti con un solo collaboratore locale, la Viabit precisa che si tratta «di 4mila euro trattenuti in attesa di rendicontazione da parte di questo soggetto, nell’ambito del cui rapporto con noi sono emerse problematiche gravi. I soldi che gli dovevamo sono comunque stati corrisposti la settimana scorsa, non c’è nessuna insolvenza. E i suoi mezzi per noi erano aggiuntivi, non essenziali». Per quanto riguarda le penali Anas, la ditta giudica irrealistica la cifra di 30mila euro, riconducendola a 4-6mila euro che potrebbero essere di semplice trattenuta, vista l’attivazione comunque di molti più mezzi rispetto a quelli da contratto. «Peraltro con solo tre autisti arrivati da Biella: tutti gli altri erano del Modenese».
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