Carpi, un’altra commerciante rapinata e ferita
La titolare di un alimentare in via Catellani aggredita per due volte in poche settimane: «Urlavo e nessuno mi ha soccorsa»
CARPI. Un nuovo, tremendo, agguato ha visto come protagonista una commerciante all’orario di chiusura del negozio. Si tratta di un assalto violento, che ha costretto la negoziante a recarsi al Pronto soccorso per farsi medicare, perché, dallo scontro con i malviventi è nata una colluttazione in seguito alla quale la donna ha riportato ferite. La commerciante stessa, poi, ha tentato di inseguire il delinquente che l’ha aggredita, ma nella concitazione è finita a terra. E mentre gridava aiuto, coperta di sangue, in strada, urlando disperatamente con tutte le sue forze, nessuno le ha prestato soccorso. Tutto questo in centro storico, in via Catellani, vicino alla chiesa di San Francesco. Si tratta del dodicesimo assalto a una commerciante dopo l’orario di chiusura del negozio.
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«Anche stavolta, com’era già avvenuto a settembre, l’agguato è avvenuto con la solita modalità - racconta l’esercente, che preferisce rimanere anonima - Erano circa le 22 di sabato sera. Stavo facendo retromarcia a bordo della mia auto. La mia borsetta la tenevo sotto le gambe, memore della brutta esperienza precedente. Nel giro di pochissimi secondi ho sentito il vetro della mia auto esplodere in mille frantumi. Erano in due, i banditi. Uno faceva da “palo” a bordo di un’auto, che poi, dopo la denuncia alle forze dell’ordine, si è rivelata rubata. Il secondo, invece, coperto da un passamontagna, si è avventato sulla mia borsetta. Evidentemente, devono avere tenuto d’occhio tutte le mie mosse per sapere dove avevo messo la borsa e quando sarei uscita dal negozio. E, sabato, quando il bandito ha tirato la borsa io ho cercato di trattenerla. Nella colluttazione mi sono ferita con i frammenti di vetro. Poi, quando sono riusciti a scappare con la borsa, li ho inseguiti. Sono caduta a terra, in strada, coperta di sangue. Urlavo aiuto, disperata. Nessuno mi ha soccorsa. Esattamente come la volta scorsa, alle 17, in una giornata luminosa, nessuno ha visto nulla. Mi hanno portato via una borsa nera marca “Essential”, il portafoglio Louis Vuitton piccolo, documenti, carte di credito e bancomat, tessere, borsellino in pizzo, assegni, fogli, chiavi che ho cambiato subito. E l’incasso di tutto il mese. Per fortuna ho ritrovato il telefono grazie a un’applicazione ad hoc. Poi ho dovuto andare al Pronto soccorso per farmi medicare: mi avrebbero dato giorni di prognosi in più ma ho un’attività in proprio. Nessuno mi sostituisce» conclude la negoziante, riferendo che, quelli di cui è rimasta vittima non sono gli unici episodi criminosi in via Catellani: vetture parcheggiate si sono ritrovate più volte il vetro spaccato durante blitz vandalici.
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